Previdenza. de Bertoldi (FdI): Casse liberi professionisti possono essere punto riferimento per settore pubblico. Innegabile servano correttivi

“Il sistema previdenziale per ora faticosamente regge, ma è innegabile che vadano posti dei correttivi e penso in particolare alla necessità della separazione della previdenza dall’assistenza, che pesa eccessivamente sul sistema, aggravando la tenuta previdenziale, anche nella comparazione con gli altri paesi Ue, e peraltro senza generare effetti positivi sul piano sociale ed economico. Sono quindi i numeri, correttamente riportati nel bilancio del sistema previdenziale italiano, che evidenziano come alla crescita dell’assistenzialismo non abbia corrisposto una diminuzione dei poveri ma addirittura vi è stato un netto incremento ossia un raddoppio delle persone in povertà. Ritengo così inaccettabile che in 10 anni tra il 2008 e 2019 la spesa assistenziale sia aumentata di oltre il 60 per cento mentre i poveri sono addirittura raddoppiati da 2 milioni ad oltre 4 milioni e mezzo. È la dimostrazione di politiche assistenziali inadeguate e comunque tali da non favorire la ripresa ed il ma di creare ulteriore povertà, come avviene in questi ultimi anni con il reddito di cittadinanza. Invito, quindi, gli amici della Lega al governo a non contrapporre le politiche espansive del super bonus alle necessarie politiche energetiche, ma piuttosto ad utilizzare meglio il denaro oggi utilizzato per il reddito di cittadinanza. È anche il Pil in definitiva che agevola la sostenibilità previdenziale. Nel merito della questione previdenziale sottolineo, infatti, come il debba essere alla base della sostenibilità come avviene per le Casse private di previdenza dei professionisti che supportano gli iscritti nella fase lavorativa affinché appunto, restando sul mercato, possano garantire i regolari adempimenti contributivi. Ho apprezzato molto il sostegno dell’Adepp alla mia battaglia per il riconoscimento del differimento termini per malattia di infortunio dei professionisti, che ora garantisce maggior serenità e quindi maggiore sostenibilità previdenziale ai liberi professionisti. Insomma, le Casse dei liberi professionisti, la previdenza privata, può essere un punto di riferimento anche per la previdenza pubblica. Va, quindi promosso il sistema previdenziale privato, e suggerisco a questo fine di supportare la tenuta nel tempo attraverso l’aggregazione, su base volontaria, delle professioni nascenti alle casse delle professioni esistenti. Insomma privilegiamo le specificità, garantiamo un riordino delle agevolazioni anche nel campo previdenziale affinché siano tutelate le situazioni soggettive e si abbandoni la strada delle diverse quote 100, che non rispondono all’equità e al buon funzionamento della macchina previdenziale”.

Così il senatore di Fratelli d’Italia, Andrea de Bertoldi, segretario della Commissione Finanze intervenendo a “Il bilancio del sistema previdenziale italiano” a cura del Centro Studi e Ricerche “Itinerari previdenziali”.

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