Prodotti d’eccellenza veneti e italiani, Razzolini (FdI): “Il nostro agroalimentare patrimonio di cultura e tradizione. Altro che larve, vini dealcolati e Nutri-score”

Presentata in Consiglio regionale la mozione di Fratelli d’Italia

Il consigliere regionale Tommaso Razzolini del gruppo consiliare Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni, ha presentato oggi in Consiglio regionale una mozione affinché la Giunta si attivi a difesa e a tutela delle politiche di valorizzazione del prodotto agroalimentare veneto e italiano di eccellenza e qualità.

“Consumo umano di larve, vino con l’acqua e senza alcol, senza dimenticare le ripetute denigrazioni alla dieta mediterranea e alle eccellenze italiane. In quale direzione vuole andare l’Europa? Le politiche di valorizzazione del prodotto agroalimentare Made in Italy – spiega il consigliere Razzolini – vanno implementate con urgenza in quanto la mancanza di una adeguata tutela può pregiudicarne considerevolmente il mercato”.

“E’ necessario che la Giunta regionale – prosegue Razzolini – si impegni ad assumere ogni iniziativa utile alla causa, riconoscendo l’estraneità alla nostra cultura alimentare dell’utilizzo per il consumo umano di larve. Così come per evitare l’attribuzione della denominazione vino ai prodotti dealcolati e quella di carne unicamente ai prodotti di derivazione animale, non vegetale o sintetica”.

“Le politiche di valorizzazione – aggiunge il consigliere di Fratelli d’Italia – non possono prescindere nemmeno dal riconoscimento dell’Italian sounding, pratica commerciale sleale al pari della contraffazione che continua a danneggiare i prodotti Made in Italy, oltre al contrasto dell’ipotesi di adozione del Nutri-score o del sistema semaforo, favorendo invece il modello di etichettatura NutrInform Battery, maggiormente efficace perché basato sulle reali quantità di singoli ingredienti e nutrienti presenti nei cibi e la loro incidenza nella dieta giornaliera”.

“E proprio sul NutrInform Battery – sottolinea il consigliere regionale – va prevista una campagna informativa contestualizzata a una fase sperimentale temporanea che potrebbe partire proprio dal territorio veneto attraverso incentivi immediati alle imprese che utilizzano il nuovo marchio, necessari a coprire le spese relative alla produzione delle nuove etichette ed allo smaltimento di quelle precedenti”.

“Il futuro dell’agroalimentare Made in Italy – chiosa Razzolini – è nelle nostre mani. Oggi più che mai servono azioni forti e decise per la sua tutela e la sua valorizzazione”.

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