Quale futuro per i 9.000 precari discontinui dei Vigili del Fuoco “detti volontari”. De Priamo – Miliani – Metalli (FdI): “Dare la dignità a lavoratori che vivono nel precariato di Stato da oltre 20 anni senza un futuro”

Il Corpo è una realtà importante per la sicurezza dei cittadini del nostro Paese e in molte occasioni si è rivelato decisivo per la salvezza di tante vite umane. il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco – dichiarano il Sen. Andrea De Priamo, l’On. Andrea Miliani (FdI) e Massimiliano Metalli esponente di Fratelli d’Italia – è costituito da una componente professionista in servizio permanente (deputata a garantire la generalità degli interventi di soccorso sul territorio) e una componente volontaria, alla quale il legislatore ha affidato un ruolo concorrente e non sostitutivo. La stessa infatti è chiamata a concorrere nel garantire un primo intervento di soccorso nelle zone a più basso indice di rischio, ovvero in località non raggiungibili entro i tempi fissati come limiti per un efficace intervento operativo. L’Unione Europea nel 2019 ha avviato una procedura di infrazione nei confronti del Governo italiano per eliminare le discriminazioni ai danni dei precari nella pubblica amministrazione, procedura che a breve dovrebbe concludersi con una sanzione pesantissima. Sono 9 mila vigili del fuoco discontinui in Italia e sono sempre stati classificati come “volontari” pur essendo percettori di regolare busta paga e contribuzione previdenziale. La graduatoria della stabilizzazione del personale del personale volontario del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco consta di 8.958 posizioni. Una graduatoria vigente che dovrà essere prorogata in sede di bilancio in quanto scadrà a fine anno 2022, e dovranno aumentate le assunzioni perchè in tal caso per estinguersi passeranno molti anni in quanto si potrà attingere al 30% delle assunzioni straordinarie (escluso il turn over). Il Governo dei migliori si era dimenticato di salvaguardare il ruolo dei vigili del fuoco cosiddetti discontinui, al fine di adottare idonei provvedimenti che potevano esaurire la graduatoria vigente, e di stabilizzare quei precari che avendo raggiunto un limite di età per svolgere mansioni operative, essere assunto nei ruoli tecnici professionali (amministrativi) in quanto la carenza di personale è di circa 4.000 unità. I Vigili del Fuoco discontinui “volontari” rappresentano una delle espressioni più importanti della lunga tradizione di solidarietà e di sprezzo del pericolo del Corpo Nazionale, che affonda le sue radici nell’altruismo e nelle generosità con l’unico intento è di servire il popolo italiano e la patria.

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