mercoledì, Settembre 23, 2020

Qualità della Vita 2018: crolla Roma

L’università La Sapienza di Roma ha elaborato anche quest’anno la classifica di 110 città italiane, commissionata da Italia Oggi, in base alla qualità di vita, e un dato ci colpisce subito e deve farci sorridere: malgrado tutti i problemi dell’Italia, nel 2018 nelle province del Bel Paese si vive un pochino meglio rispetto all’anno scorso, e in generale si tratta del miglior dato registrato dal 2013. Infatti, è salito a 59 il numero di città della penisola in cui la qualità della vita è risultata accettabile o buona, contro le 56 città degli ultimi 2 anni. I miglioramenti si sono registrati soprattutto nel nord Est e nel Centro, Roma esclusa come poi vedremo in dettaglio. Stabili Mezzogiorno e Nord Ovest.

I punteggi per stilare la classifica finale sono stati dati su nove elementi: affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero e tenore di vita, con 21 sotto dimensioni e 84 indicatori di base.

Un altro dato che colpisce della ricerca riguarda le grandi città, dove si vive decisamente peggio rispetto ai piccoli centri, e che comunque sono in buona parte in arretramento rispetto alla qualità della vita. In assoluto, Roma dà nell’occhio per essere scesa in un anno di ben 18 posizioni, cosa che magari meraviglierà se vivi da un’altra parte, ma se sei romano certo non ti lascia stupito, anzi. Negli ultimi anni la qualità di vita della Capitale d’Italia è andata via via sempre diminuendo, ma il calo che i cittadini hanno dovuto sopportare nel corso del 2018 ha avuto qualcosa di quasi apocalittico. Ormai, nella città eterna non c’è una strada, sia in periferia che in centro, che sia libera da buche spesso simili a voragini, pericolosissime per il traffico – che in compenso aumenta sempre di più – e soprattutto per chi viaggia in moto. La città risulta sporca, trascurata, abbandonata, con cumuli di rifiuti in tutti gli angoli, erbacce che ormai invadono anche i marciapiedi, sosta selvaggia e comunque qualsiasi disservizio vi passi per la mente. Le opposizioni attaccano con durezza la sindaca Raggi, sicuramente il peggio primo cittadino di sempre, i grillini la difendono sostenendo che i guasti si devono alle precedenti giunte, una risposta un po’ troppo facile quando il peggio è esploso dopo due anni di amministrazione pentastellata. In ogni caso, ora dovrebbe arrivare circa un miliardo dal governo per la Capitale. A quel punto vedremo cosa inventeranno per contenere l’immagine di incapacità totale che danno.

Al Centro, non va bene nemmeno a Firenze e al sindaco clone di Renzi, Nardella. La città sull’Arno scivola all’indietro dal 37° al 54° posto. Vanno indietro anche Venezia, che arretra dal 62° al 41° posto in classifica, Bari che scende dal 96o al 103o posto, Catanzaro che arretra dal 92o al 95o posto, Potenza, che ha perso ben 20 posizioni ed è ora è 64esima. Resta inchiodato al 106° posto Napoli, ben in fondo alla classifica come Catania e Siracusa e Palermo mentre “l’invidiabile” ultimo posto spetta a Vibo Valentia. In controtendenza Milano, che sale dal 57° al 55° posto.

C’è poi anche un’Italia che diciamo così, sorride. Piccole e medie città, inserite benissimo in classifica, come la prima che è una conferma, trattandosi di Bolzano, in cima anche lo scorso anno, seguita poi da Trento e Belluno. Seguono città come Siena, Pordenone, Parma, Aosta, Sondrio, Treviso e Cuneo. Treviso, merita un discorso a parte, perché si distingue come la città più sicura d’Italia, parametro non da poco di questi tempi. Trento, Bolzano e Bologna sono le più positive per affari e lavoro. Parma, Siena, Trento e Piacenza quelle con la migliore offerta finanziaria e scolastica; Isernia, Pisa, Ancona, Siena e Milano da citare per il più efficiente sistema sanitario. Da notare che le città in cui si vive meglio non superano i 100mila abitanti. Infatti, nelle prime 40 posizioni della classifica, sono Verona e Padova vantano oltre 200mila abitanti, mentre solo altre 8 superano di poco i 100mila. Si evince che sulle prime 40 città ben 28 hanno meno di 100mila abitanti.

RK Montanari
RK Montanarihttps://www.lavocedelpatriota.it
Viaggiatrice instancabile, appassionata di fantasy, innamorata della sua Italia.
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