Quel silenzio sui tortutatori che la Rackete ha portato in Italia.

di

Associazione a delinquere finalizzata alla tratta di persone, alla violenza sessuale, alla tortura, all’omicidio e al sequestro di persona a scopo di estorsione: sono questi i reati per i quali il Gup del Tribunale di Messina ha condannato a 20 anni di carcere ciascuno Mohammed Condè, Hameda Ahmed e Mahmoud Ashuia.

Parliamo dei tre torturatori che lavoravano come carcerieri in Libia e che sono arrivati in Italia a bordo della Sea Watch 3 comandata da Carola Rackete, l’icona della sinistra italiana ed europea che ha speronato una motovedetta della Guardia di Finanza violando le nostre leggi e i nostri confini.

La condanna di questi macellai è una notizia clamorosa, che oggi viene nascosta dalla stessa grande comunicazione che un anno fa ricoprì di onori la Rackete dipingendola come un’eroina senza macchia e senza paura.

Senza pudore l’ipocrisia di quei parlamentari di sinistra, da Delrio a Orfini passando per Fratoianni, che un anno fa salirono su quella nave per accusare di ogni nefandezza e atrocità quello stesso Giuseppe Conte con cui oggi sono felicemente al Governo. Della serie: “Mettiamoci una poltrona sopra e dimentichiamo tutto”.

Fratelli d’Italia rimane coerente e non cambia posizione: in Italia non si entra illegalmente, chi aiuta a farlo deve essere sanzionato, le Ong non sono al di sopra della legge e il blocco navale è l’unica soluzione definitiva per fermare le partenze e combattere gli schiavisti del Terzo Millennio.

Redazione
Redazione
La Redazione de La Voce del Patriota
Subscribe
Notificami
guest

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Seguici e resta aggiornato

18,275FansLike
4,191FollowersFollow

Leggi anche

Tra i più letti

Articoli correlati

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x