Quirinale, Meloni: FdI si conferma partito granitico e leale ma c’è chi ha apertamente lavorato contro elezione Presidente di centrodestra

“Fratelli d’Italia, anche alla quinta votazione, si conferma come partito granitico e leale. Anche la Lega tiene. Non così per altri. C’è chi in questa elezione, dall’inizio ha apertamente lavorato per impedire la storica elezione di un presidente di centrodestra. Le decine di milioni di italiani che credono in noi non meritano di essere trattati così. Occorre prenderne atto, e ne parlerò con Matteo Salvini, per sapere cosa ne pensa”.

Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

Redazione
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La Redazione de La Voce del Patriota

7 Commenti

  1. Cominciamo una buona volta a fare un censimento (o altro meglio visto) tra tutti gli italiani che chiedono l’elezione diretta del Presidente della Repubblica. La costituzione là dove si dimostra obsoleta, la potremo modificare dopo. Ma é inutile lamentarsi se poi non si fa niente. Iniziamo subito con un referendum. Cosa lo impedisce ?

  2. Sono convinto che dobbiamo procedere a far eleggere il Presidente dal Popolo Sovrano come in tutte le democrazie già esiste. E’ l’ora di modificare la nostra Costituzione come da trenta anni viene detto.
    Ritengo giusto indire un referendum per cambiare la costituzione in questo senso.

  3. È giù e opportuno che sia arrivata l’ora che il presidente della repubblica venisse eletto dal popolo. Dov’è la democrazia se il primo cittadino d’Italia è l’espressione di accordi e inciuci.

  4. Ho visto oggi la cerimonia del re-insediamento del Presidente della Repubblica ed i segni della enorme macchina politica dai consiglieri comunali, i Sindaci le Province, le Regioni su fino al Pres. della Rep. Con annessi e connessi. Con un bel costo ! E mi domando se tutto questo apparato (piu i partiti, i parlamenti i ministeri ecc) ci serve cosi pletorico com’é. Una montagna che contro le abituali difficoltà del Paese, sembra nemmeno partorire il proverbiale topolino. Pelloni Stefano

  5. LA SOVRANITA’ APPARTIENE AL POPOLO… MA OVUNQUE EGLI NE E’ESPROPRIATO!
    L’incapacità e la pagliacciata dei partiti che umiliano l’Italia e fanno vergognare gli italiani.
    Chissà quante volte, prima dell’elezioni bis del Presidente Mattarella, abbiamo letto, sentito e ascoltato: la “Sovranità appartiene al popolo”? Prima delle 20.00 di sabato 29 gennaio 2022, questa espressione anche a noi sembrava la colonna portante della nostra democrazia, o comunque di una democrazia che si ami e rispetti. Ogni qualvolta si sentiva dire “è il popolo Sovrano che decide“, in ogni cittadino scattava un moto d’orgoglio, di fierezza e soprattutto di rispetto, scaturito tra l’altro anche dalla memoria storica dei Padri costituenti e dalla consapevolezza di vivere in quel paese e in quel continente che per primo ha sperimentato l’esperienza democratica ma la tarantella e gli ipocriti giravolta dei partiti, di tutti i parti per carità salvo quelli d’opposizione, per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica, hanno messo in evidenza la grave, gravissima contraddizione nello scegliere le proprie Istituzioni, nonché l’infondatezza (o la buffonata) di tale principio in tema di partecipazione democratico popolare in quanto, grazie ai lacci e agli intrecci ipocriti, burocratici e aggrovigliati di una Costituzione obsoleta e apparentemente democratica, non sono i cittadini a scegliere e a decidere il Capo Dello Stato il quale, poi, a sua volta, sceglie e decide a suo modo le più alte cariche dello stato tra cui anche il Presidente del Consiglio dei Ministri, ma le lobby dei partiti e dei loro accoliti per cui, ci si chiede da più parti, se non sia il caso che il “popolo” si riappropri dei propri diritti di SOVRANITA’ votando “DIRETTAMENTE” più chiaro, sbrigativo e senza giravolte o interferenze il Capo dello Stato? Il nodo che si è venuto a creare, infatti, con l’elezione confusa e sparpagliata di Sergio Mattarella non è soltanto politico né tanto meno tecnico ma prettamente etico, civile, sociale e culturale. Questo cosa significa, che se A (il popolo) elegge e per fiducia demanda le questioni decisionali che riguardano la Nazione a B (il Parlamento) che a sua volta elegge C (il Presidente della Repubblica), alla fine e come se C fosse stato eletto da A, e ne consegue che C, che pur non essendo eletto dal popolo si trova legittimato a ricoprire quel ruolo e a governare da A ma per mezzo di B. Capite dove sta l’inganno e la confusione interpretativa ai danni del popolo della nostra Costituzione la quale, tuttavia, recita altresì che solo in caso di guerra si può affidare il doppio mandato alla stessa persona… invece desso, sempre grazie alle incapacità dei partiti di fare politica, questa interpretazione, e questo metodo confuso di ricorrervi, sono diventati consuetudine con il grave danno per la democrazia e la partecipazione… e così invece di avere un Presidente del Consiglio eletto e votato dal popolo e che fa gli interessi del popolo, abbiamo un tecnico o un burocrate di professione a servizio dei poteri forti nazionali e internazionali… .
    Cordialmente Francesco Fabiano

  6. L’incapacità e la pagliacciata dei partiti che umiliano l’Italia e fanno vergognare gli italiani.
    Stiamo attraversando un periodo certamente molto difficile e controverso della nostra storia, un periodo nel quale la politica ha smarrito il senso del suo ruolo, delle istituzioni, tra la gente, tra i cittadini e tra le cittadine. La politica che cos’è se non quello strumento assai importante per cambiare la vita delle donne e degli uomini, per offrire un sogno, una speranza, un futuro soprattutto alle ragazze, ai ragazzi, alle giovani generazioni e una vita serena agli anziani e invece NO! Quante volte, prima dell’elezioni bis del Presidente Mattarella, abbiamo letto, sentito e ascoltato: la “Sovranità appartiene al popolo”? L’elezione abusiva del presidente Mattarella ha messo in evidenza la grave, gravissima contraddizione della Costituzione nello scegliere le proprie Istituzioni, nonché l’infondatezza (o la buffonata) di tale principio costituzionale in tema di partecipazione popolare in quanto, grazie ai lacci e agli intrecci ipocriti, burocratici e aggrovigliati di una Costituzione obsoleta e apparentemente democratica, non sono i cittadini a scegliere e a decidere il Capo Dello Stato il quale, poi, a sua volta, sceglie e decide a suo modo le più alte cariche dello stato tra cui anche il Presidente del Consiglio dei Ministri, ma le lobby dei partiti e dei loro accoliti per cui, ci si chiede da più parti, se non sia il caso che il “popolo” si riappropri dei propri diritti di SOVRANITA’ votando “DIRETTAMENTE” più chiaro, sbrigativo e senza giravolte o interferenze il Capo dello Stato?

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