Rampelli (VPC-FdI): non più Europa ma un’Europa migliore

“Nati così, in un posto dove le masse trasformano i cretini in eroi di successo”. Conclude con una frase dello scrittore Charles Bukowski il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’italia l’intervento sulle comunicazioni del presidente del Consiglio Mario Draghi in vista del prossimo Consiglio Europeo.
“Non ci vuole più Europa ma un’Europa migliore – ha aggiunto Rampelli – Se dovessimo far valere uno dei suoi valori fondanti – la democrazia – la democrazia usa la persuasione per convincere i cittadini a vaccinarsi. Invece nel corso di questi ultimi mesi si è instillato il dubbio in ciascun cittadino tanto da costringerlo a un obbligo surrettizio. L’Europa sarà migliore se saprà essere solidale e se sarà capace di stroncare le gambe ai trafficanti di uomini, estirpare la malapianta dello schiavismo, impedendo le morti nel deserto, sulle navi, o diventare manovalanza per la malavita organizzata. Questa non è solidarietà ma razzismo che ha un altro effetto collaterale: svuotare l’Africa delle sue energie migliori, lasciandovi donne, bambini, disabili e ultrapoveri. L’Europa sarebbe migliore se fosse in grado di garantire la digitalizzazione a costo sociale zero, finanziando il che sarà espulso a causa della sostituzione della macchina all’uomo. Sarà migliore se presidierà la sua struttura sociale, altro valore irrinunciabile, garantendo istruzione, lavoro, tempo libero, acquisti in presenza e combattendo l’alienazione della solitudine”.
“Se tutto questo non avverrà – ha concluso – ci troveremo appunto come diceva Charles Bukowski ‘nati così, in un posto dove le masse trasformano i cretini in eroi di successo’.

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