Reddito di cittadinanza, solo il 2% trova lavoro. De Carlo: “Fallimento annunciato. Dirottiamo le risorse sulle vere emergenze”

“Se a dirlo è l’opposizione, è solo strumentalizzazione e campagna elettorale. Ora che a certificare il fallimento del Reddito di Cittadinanza è la Corte dei Conti, penso che sia venuto il momento di chiudere questa pagina di basso assistenzialismo e dirottare quelle risorse sulle vere emergenze della nazione”: il deputato e coordinatore veneto di Fratelli d’Italia commenta così le indicazioni arrivate dalla Corte dei Conti con la parifica del bilancio dello Stato, che certifica come solo il 2% dei percettori abbia trovato un posto di lavoro.
“98 persone su 100 prendono soldi dallo Stato, 780 euro per non fare nulla, mentre questo Governo lascia un’elemosina di 600 euro alle partite Iva, alle imprese e ai professionisti; mentre i lavoratori da mesi attendono il pagamento delle casse integrazioni; mentre si regolarizzano clandestini e si arruolano nuovi vigilanti contro gli assembramenti pur di mantenere lo status quo di chi dal divano campa a spese della comunità; mentre i comuni non sanno più che inventarsi per fare le manutenzioni ma in barba alla legge non vengono ancora arruolati i percettori del reddito. Finiamola con questo assistenzialismo a danno della parte produttiva del paese, basta con la campagna elettorale fatta con i soldi di chi lavora: cancelliamo il reddito di cittadinanza e aiutiamo la vera economia. Aiuti alle famiglie, sgravi alle imprese, sostegno alla ripresa del lavoro: questa è l’unica soluzione per non chiudere tutto, altro che fallimentari paghette ai fannulloni”, conclude De Carlo.

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