Revoca onorificenza Tito. Urzì (FdI): atto giustizia morale che sinistra non può impedire

“Una pretestuosa ondata di richieste di interventi da parte dell'opposizione ha impedito di completare, nel corso della riunione di oggi della commissione Affari costituzionali della , la prima fase dell'iter per l'approvazione del progetto di legge che mira al ritiro dell'onorificenza concessa dalla Repubblica italiana al dittatore jugoslavo Tito, che attinge dalle proposte dei deputati Rizzetto e Rampelli di Fratelli d'Italia e Panizzut della Lega. Per la seconda volta, dunque non sono riuscito, da relatore, ad illustrare il testo base per poi procedere alla sua approvazione: la settimana scorsa, infatti. gli esponenti del Pd in commissione avevano provocato un certo caos. Ed oggi gli stessi, che già erano intervenuti, hanno chiesto di parlare di nuovo in un clima di forte animosità. È evidente che da parte della sinistra italiana c'è una forte resistenza culturale e ad approcciarsi al tema senza pregiudiziali ideologiche: fatto grave, tanto più perché si consuma a ridosso del Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime della barbarie messa in atto proprio dal dittatore comunista jugoslavo. Fratelli d'Italia però non si ferma: chiederò infatti una calendarizzazione rapida del provvedimento già per la prossima settimana, perché l'Italia non può attendere ancora per compiere un atto di giustizia morale come quella del ritiro del riconoscimento al carnefice Tito”. Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d'Italia in commissione Affari Costituzionali della Camera Alessandro Urzì.

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