Ricordando quel Venerdì santo del 1944

113 views

Tra i millequattrocentocinquanta ed i milleseicento morti, dei quali centoventitre erano bambini, 4 case su 5 distrutte, danni inestimabili a livello artistico. Treviso, il 7 aprile del 1944 è in ginocchio. Quel 7 aprile, quel venerdì santo è diventato il giorno della “passione di Cristo e Treviso” secondo i giornali dell’epoca. L’Italia è martoriata dalla guerra in casa, dalla guerra civile, dalla guerra fratricida tra italiani che vanno e vengono, tra alcuni che decidono di combattere per la Repubblica Sociale ed altri che si schierano con gli Alleati anglo – americani. Un esercito, però, quello dei “liberatori” che non vedeva troppo di buon occhio il popolo italiano ed ancora meno il suo esercito. Non si parli, poi, del movimento partigiano, considerato dagli americani come un covo di comunisti, anti – borghesi e filo – sovietici. Gli Italiani, infatti, avevano tradito il mondo anglo – sassone alleandosi con Hitler e la Germania (Mussolini era amico stretto di Churchill ed aveva degli ottimi rapporti anche con esponenti di spicco della politica americana). La co – belligeranza tra Alleati ed Italiani non fu mai veramente una questione di rispetto o di odio, fu solo una questione di chi riusciva ad imporsi con l’uso della forza.

Se c’è una cosa, però, che non si può negare di questo secondo biennio rosso, dopo quello del 1919 – 1921 fu il “fattore disprezzo”. Gli Alleati, infatti, hanno dimostrato uno spregio alla cultura ed alla dignità del popolo italiano dai tratti quasi abominevoli. La distruzione di Montecassino è un esempio di questo atteggiamento. Il 16 dicembre 1943, Padova viene bombardata e distrutta. Le bombe perforanti al magnesio vengono sganciate sui rifugi anti – aereo. Le persone che si trovano nel raggio d’azione di questi ordigni vengono letteralmente sciolte vivi. La Chiesa degli Eremitani viene danneggiata e con essa si perdono opere di valore inestimabile. Appena quattro mesi dopo il disastro patavino, è Treviso a pagare le conseguenze dell’odio alleato. La stazione viene bombardata ma, nell’ottica di arginare l’intera zona, anche le case popolari limitrofe vengono colpite. I morti si raccolgono a mucchi, la disperazione aleggia in ogni via, in ogni vicolo, in ogni casa. O quel che ne resta.

Questa è la guerra, certo. Questo è l’esito di un conflitto, ancora più corretto. Questo, però, è anche l’esito di un tremendo atteggiamento di odio e di disprezzo verso un popolo, quello italiano, che è stato denigrato senza alcun rispetto della vita dei nostri concittadini. Lo stesso odio che, per alcuni, aleggia più vivo che mai ogni anno, ogni maledetto ciclo, il 25 aprile.

Tommaso Lunardi
Tommaso Lunardi
Nato a Padova nel 1998, è attualmente studente di Scienze della Comunicazione all'Università di Verona. Ha collaborato con altre riviste del settore tra cui Il Primato Nazionale. Ama la letteratura classica e moderna, la storia, il giornalismo e la scrittura. È anche un grande appassionato di motorsport e di musica, in particolare heavy metal. Sempre pronto all'azione.
Subscribe
Notificami
guest

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Seguici e resta aggiornato

17,966FansLike
4,099FollowersFollow

Leggi anche

CulturaIdentità venerdì in edicola con un focus sul Natale negato

Venerdì 4 dicembre torna in edicola CulturaIdentità, il mensile fondato da Edoardo Sylos Labini e diretto da Alessandro Sansoni. Il nuovo numero è una...

Tra i più letti

Conte annuncia abolizione del contante. “Sarà gentile e dolce”.

Per quanto riguarda il Cashless "vogliamo un'Italia piu' digitale, crediamo sia la strada per renderla piu' equa e inclusiva. Il contrasto all'economia sommersa, per rendere il...

Il filo ideologico che lega Bibbiano alla mamma multata a Reggio Emilia. Le dichiarazioni della Fangareggi.

Succede a Reggio Emilia, una mamma che è stata allontanata dal figliolo perché ritenuta inadeguata dai servizi sociali. Una di quelle tante storie di...

Migranti illegali costruiscono moschea abusiva nella sua proprietà. Residente greco di Lesbo denuncia alle autorità.

Una residente greca dell'isola di Lesbo ha presentato una denuncia dopo aver scoperto che i migranti illegali avevano costruito una moschea di fortuna sulla...

Articoli correlati

CulturaIdentità venerdì in edicola con un focus sul Natale negato

Venerdì 4 dicembre torna in edicola CulturaIdentità, il mensile fondato da Edoardo Sylos Labini e diretto da Alessandro Sansoni. Il nuovo numero è una...

Galimberti fa il negazionista: l’anima è un complotto di Platone?

Ed eccolo di nuovo, il solito filosofo del materialismo astratto prodùrsi in una delle sue uscite e sostenere che l'anima è "un'invenzione di Platone...

30 anni dopo ‘La Foiba Grande’ di Carlo Sgorlon, Stefania Conte rompe il silenzio e racconta il genocidio delle foibe nel romanzo ‘La Stanza...

In Friuli Venezia Giulia vive una scrittrice nata a Venezia, che ha dedicato gli ultimi due anni di lavoro a fornire un quadro nuovo,...

“Fenomeno Meloni, viaggio nella Generazione Atreju”. Esce il primo libro su Giorgia Meloni.

"Fenomeno Meloni, viaggio nella Generazione Atreju" è il primo saggio giornalistico su Giorgia Meloni e sulla genesi di Fratelli d'Italia. Una leadership ed una...
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x