Rientro in classe. Capecchi-Veneri (FdI): “Ancora una volta non si è pensato a riorganizzare il trasporto pubblico e gli ingressi”

I consiglieri regionali condividono i dubbi sollevati da presidi e aziende del tpl

Il 26 aprile è la data del rientro in classe per gli di tutte le scuole fatta eccezione per le superiori in zona rossa. “La didattica tornerà in presenza al 100% mentre la capienza degli autobus resta, per motivi di distanziamento anti-contagio, al 50%. I , anche stavolta, non tornano – sottolinea il consigliere regionale e vice presidente della Alessandro Capecchi – poiché a fronte di una riduzione della capienza dei non corrisponde un adeguato aumento dei mezzi di messi a disposizione delle aziende del tpl”.

“Ancora non sono state definite le modalità del rientro in classe tuttavia le aziende del pubblico locale e i presidi condividono non poche perplessità – aggiunge Capecchi -. Le aziende del tpl sanno di non avere autobus a sufficienza per raddoppiare le corse e le aziende di private, che già a settembre e gennaio avevano messo a disposizione i propri mezzi e i propri autisti per il servizio scolastico, aspettano ancora di essere pagate dalla Regione per il servizio”.

“I protocolli attuati dalle scuole risultano efficaci ma rischiano di essere vani se i ragazzi vi arrivano dopo essersi ammassati sui e sulle pensiline alle fermate degli autobus. La Regione deve dunque attivarsi subito per coordinare orari di ingresso e di uscita da scuola scaglionati, come richiesto dai presidi, oltre a sostenere le aziende di pubblico ed eventualmente privato a cui viene chiesto questo ulteriore sforzo”, conclude il consigliere.

“Lo scorso settembre la Regione assicurò di aver varato un piano per il trasporto pubblico all’altezza per garantire alle scuole di tornare in presenza in . Purtroppo, a ottobre la seconda ondata, provocata anche dagli assembramenti sui , comportò nuove, importanti chiusure. Ad oggi le aziende non sono in grado di far fronte ad un servizio come quello che l’emergenza sanitaria richiede. Si tratta di interventi che abbiamo sollecitato più volte in autunno e in inverno presentando anche atti in Consiglio regionale” dichiara il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia Gabriele Veneri, membro della Commissione Istruzione.

“Il numero degli autobus non deve semplicemente aumentare ma raddoppiare visto che non è cambiato il vincolo sul trasporto pubblico locale al 50%. Il distanziamento non può essere garantito sugli autobus se non si moltiplicano le corse. La Regione come intende intervenire per garantire d ogni studente un posto sicuro sull’autobus? Come saranno organizzati gli spostamenti verso le scuole, dato che le aziende di trasporto non hanno mezzi e uomini sufficienti per gestire un afflusso così notevole? La Regione deve assumersi la di garantire a e famiglie il maggior livello di possibile” esorta Veneri.

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