Rigassificatore, Ferrari: “Ho chiesto a Giani le dimissioni da commissario per fermare il procedimento: il Pd non firma”

Oggi ho inviato al presidente della Regione Eugenio Giani una lettera nella quale, alla luce della caduta del Governo Draghi e la conseguente instabilità politica del Paese, gli chiedo di dimettersi dal ruolo di commissario straordinario per la realizzazione del rigassificatore a Piombino.
Viste le ormai imminenti elezioni, ritengo giusto che la decisione sul futuro di questo progetto così dannoso per la città sia rimesso nelle mani della futura guida politica del Paese nella sua piena capacità e le dimissioni del commissario sono indubbiamente un valido strumento per interrompere il procedimento amministrativo fino alla formazione del nuovo esecutivo.
Avrei voluto che questa lettera fosse inviata a firma di tutti i gruppi consiliari a testimonianza dell’unità che le liste civiche e i partiti hanno dimostrato sul tema. A tal fine ho chiesto al presidente del Consiglio comunale di convocare una conferenza dei capigruppo così da discutere e, se necessario, integrare la bozza presentata: a questa convocazione il Pd ha risposto annunciando la propria assenza in quanto non disponibile a firmare il documento perchè, secondo i capigruppo Pd e Anna per Piombino, “le dichiarazioni rilasciate dal presidente Giani sono al momento garanzia per tutti”. Mi chiedo quale garanzia possa dare un commissario che è stato uno dei principali protagonisti della scelta di Piombino come sede del rigassificatore. Quel che, invece, non mi chiedo più perché ormai appare chiaro, è da che parte sta il Pd: da quella del partito e non dei cittadini.

Francesco Ferrari, sindaco di Piombino.

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