Righini (FdI): no al cibo sintetico è attacco a comparto agro alimentare e all’ambiente

“La minaccia rappresentata dalla introduzione del cibo sintetico sarà una delle sfide decisive del futuro. Come già stanno facendo altre Regioni, anche la nuova Amministrazione del Lazio dovrà attivarsi per sventare questo attacco distruttivo alla filiera agroalimentare che è cifra determinante del PIL nazionale. Sono in gioco cultura di impresa, investimenti, professionalità e posti di lavoro, per le tante PMI del comparto, che hanno storie commerciali di lungo corso. Un segnale preciso in questo senso è arrivato dal Ministro della Agricoltura e della Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida, che ha preso una posizione fortemente contraria al cibo in provetta.

Il cibo di laboratorio è una rischiosa incognita per la salute umana e molto probabilmente priverà il consumatore anche del piacere del gusto che tanta parte ha nella cultura alimentare italiana. Ma soprattutto è un pericolo ed un insulto alla identità secolare delle produzioni nostrane che vantano qualifiche D.O.C e D.O.P. ottenute con il di generazioni e generazioni di agricoltori. A rischio anche il comparto della commercializzazione dei prodotti in cui non poche sono le eccellenze che si distinguono per la qualità delle lavorazioni anche artigianali. Dalla salvezza delle coltivazioni esclusive delle nostre diverse regioni e degli allevamenti di bestiame tipico solo delle nostre terre, passa la conservazione della biodiversità e la continuità di una filiera che va dai campi alle tavole degli chef stellati ed è punta di diamante del Made in Italy.

Stiamo presentando in tutte le Regioni un ODG in cui si chiede al Presidente della Giunta e alla Giunta Regionale di adottare tutti i provvedimenti utili al sostegno della petizione Coldiretti contro il cibo sintetico fornendo, a tal fine, specifiche direttive ai competenti uffici e servizi della Regione anche per la sollecita trasmissione della presente deliberazione al Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare e delle Foreste, nonché ad adottare tutti i provvedimenti utili a fornire i necessari seguiti di competenza al Governo italiano nel contrasto alla diffusione del sistema di etichettatura Nutriscore.” Così in un comunicato Giancarlo Righini vicepresidente della Commissione Regionale Agricoltura e Ambiente della Regione Lazio.

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