Righini (FdI): Regione spieghi rinuncia Catalent

“Sulla necessità di snellire e semplificare le procedure burocratiche delle autorizzazioni per l'impiantistica industriale, sull'imprescindibilità di eseguire in tempi consoni le bonifiche ambientali dei siti da riutilizzare, ha molto insistito in Consiglio Regionale e nelle competenti Commissioni. Tanti interventi in Aula, atti e proposte sono stati indirizzati alla Giunta Zingaretti che mai le ha recepite e nemmeno ha voluto ascoltare le nostre sollecitazioni sulla esigenza di incrementare, o quanto meno adeguare le grandi infrastrutture territoriali, indispensabili per attrarre e mantenere investimenti e favorire piani di produzione. Come spesso accaduto, per fare chiarezza sulla inconsistenza del Governo Regionale che ha portato all'allontanamento della Catalent, abbiamo dovuto richiedere audizioni nelle competenti commissioni. Risposte dovranno essere date anche sul mancato intervento dell'Esecutivo , che non si è attivato nonostante le lettere indirizzate al presidente Draghi, sia dai vertici della Catalent che dal sindaco di Anagni. La scelta della multinazionale statunitense di abbandonare il Lazio, data la portata dell'investimento, rende palese l'inesistenza di una efficace industriale della maggioranza PD-M5S e reca all'Ente Regionale un danno d'immagine che potrebbe purtroppo portare altri gruppi aziendali ad escludere il territorio del Lazio dai loro progetti aziendali.” Così in un comunicato Giancarlo Righini, consigliere regionale del Lazio di FdI e vicepresidente della Commissione Regionale Agricoltura e Ambiente.

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