Ristoratrice morta. Sbardella (FdI): Chiarire operato del servizio pubblico

“Quanto successo a Sant’Angelo Lodigiano lascia senza parole ma al tempo stesso ci spinge a fare un’attenta riflessione, perché non si può passare da una presunta recensione discriminatoria ad un possibile suicidio. Nella drammatica morte della ristoratrice lodigiana quello che non convince sicuramente è l’operato del Tg3, più attento a like e interazioni social che a verificare la veridicità di una notizia. Succede così che si passa da un primo servizio dove vengono esaltate le gesta di una ristoratrice lodigiana, divenuta popolare in rete per aver risposto ad una recensione negativa al suo locale che offendeva dei clienti omosessuali e con disabilità; per poi passare a incalzarla e metterla in difficoltà dopo la denuncia di noti influencer che attraverso i loro profili social avevano messo in dubbio la veridicità della recensione che aveva portato alla ribalta la ristoratrice. Noi crediamo in un servizio pubblico che faccia un’informazione attenta e responsabile che non insegua le tendenze social e le mode del momento. Per questo chiediamo che il direttore del tg3, Mario Orfeo, venga a riferire in Vigilanza, perché sulla vicenda sia fatta piena luce”.

Lo dichiara il deputato e membro della commissione di vigilanza Rai, Luca Sbardella.

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