Roma Capitale, Rampelli (VPC-FdI): luci e ombre su proposta approvata

Bastava una legge regionale ordinaria se solo Zingaretti avesse voluto

“Il bicchiere è mezzo pieno perché finalmente c’è una riforma su Roma Capitale anche se dai confini talmente ampi da rischiare l’ennesimo nulla di fatto. Ma il bicchiere è mezzo vuoto perché, trattandosi di una riforma costituzionale, sfidiamo questa eterogenea maggioranza che sostiene il governo Draghi a bruciare ogni record per le quattro letture previste dall’art. 138. In questo conto alla rovescia non sarà certo Fratelli d’Italia a mettersi di traverso, ma nutriamo forti dubbi sulla reale volontà di allineare Roma alle altre capitali europee e occidentali.
Resta il fatto che Roma Capitale avrebbe potuto avere e potrebbe tuttora avere competenze e poteri in tempo reale attraverso l’approvazione di una banale legge regionale. Cosa che non è stata fatta negli interminabili nove anni di governo Pd con Zingaretti presidente. Evidentemente Zingaretti ha preferito esercitare i suoi poteri anche su Roma piuttosto che cederli a beneficio dei suoi cittadini”.

E’ quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.

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