Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi
Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di FdI

“Lo Stato italiano ha celebrato adeguatamente i 50 e i 100 anni di Roma Capitale. Per i 150 anni il Governo Conte ha deciso di stanziare per la ricorrenza la bellezza di 500mila euro. Nessuna opera simbolica rimarrà agli atti della Repubblica, nessun intervento utile a dimostrare gratitudine per quel che Roma rappresenta per l’Italia, nessun aggiornamento del ruolo di capitale rispetto alle sfide della modernità e della competizione globale.

E nel contraddittorio lavoro del Ministro Boccia sul percorso delle autonomie, insensibile alla riparazione del divario infrastrutturale tra nord e sud e totalmente assente sui poteri e sulle partecipazioni della capitale si rasenta il ridicolo. Se revisione dell’architettura costituzionale vi deve essere la prima pietra da posare è proprio quella, ignorata da Boccia, dello status di Roma.

Il sindaco Raggi non accetti l’elemosina di Conte e Di Maio, utile solo a una manciata di stucchevoli convegni retorici – quanto improduttivi – sulle nuove prospettive dei tessuti urbani moderni. I romani con una colletta sono in grado di provvedere autonomamente al reperimento di una cifra così ridicola. Invito pertanto la maggioranza a convergere sull’emendamento per le celebrazioni dei 150 anni di Roma Capitale”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi, primo firmatario dell’emendamento con cui si stanziano 3 miliardi per le celebrazioni del 150esimo anniversario della proclamazione di Roma Capitale.

EMENDAMENTO ALL’ART. 1

Al comma 377, sostituire le parole «500.000 euro per l’anno 2020» con le seguenti parole: «3 miliardi di euro per il biennio 2020-2021».

Agli oneri derivanti dall’attuazione delle disposizioni di cui alla presente disposizione, pari ad euro 3 miliardi di euro per il biennio 2020-2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all’articolo 1, comma 255, Legge 30 dicembre 2018, n. 145.