Salone libro, Rauti: “Difesa presente per trasmettere valori di libertà, pace e sicurezza”

“La è libertà. La cultura è educazione alla libertà. Anche quest'anno la Difesa è presente alla più grande ‘libreria' affacciata sul mondo per trasmettere i nostri valori di libertà, pace e sicurezza”, lo ha detto il sottosegretario alla Difesa, senatrice Isabella Rauti, al XXV Salone internazionale del libro in occasione della presentazione del volume “Donne, pace e sicurezza. Case study dalle missioni con le Forze armate italiane”. Il prodotto editoriale racconta l'impegno dei militari nell'attuazione delle risoluzioni sulla necessaria prospettiva di genere ed il sostegno alla popolazione civile nei teatri di stabilità.

“I militari italiani in missione nei contesti internazionali, in scenari e latitudini diverse, sono sempre costruttori di pace e sicurezza. Nel raggiungimento di questi importanti obiettivi, l'elemento femminile è determinante per dialogare con la popolazione locale”, ha evidenziato Rauti nel suo intervento.

“Adottare un punto di vista di genere come richiede la dottrina Nato – ha sottolineato Rauti – significa valutare preventivamente le politiche migliori e più rispondenti ai reali bisogni della popolazione civile. Se la prospettiva di genere diventa il punto di vista principale, le politiche saranno ancora più attagliate a territorio, genere, età e condizioni e quindi più funzionali alla ricostruzione, alla resilienza ed alla sicurezza. Questo è l'approccio italiano nel fare peace keeping”.

Per Rauti, “anche in vista dell'impiego dello strumento militare per il 2023 che vedrà i nostri militari presenti in ben 43 missioni con una media di circa 7.500 unità, uno degli obiettivi sul quale dobbiamo puntare è quello di inviare più donne in missione perché sono un valore aggiunto”.

Rauti ha poi espresso “solidarietà al ministro della Famiglia Eugenia Roccella, alla quale è stato impedito di presentare il suo volume ed esprimere la sua opinione al Salone del Libro, a causa della contestazione sguaiata di un drappello di esagitati. Ero presente al Salone, impegnata nello Stand della Difesa, quando si è verificato questo episodio violento e trovo deprimente che un luogo dedicato alla cultura, dove dovrebbe regnare il confronto democratico, venga offeso e tradito da simili atti di intolleranza. Sappiano i contestatori che così facendo delegittimano le idee di cui si fanno portavoce”, ha concluso.

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