Sanità, Fantozzi-Fava (FdI): “La Regione non ha soluzioni immediate per l’emergenza-urgenza dell’ospedale San Luca”

“Da qui a primavera verranno a mancare dall’organico altri 5 medici, e senza medici è quasi inutile aumentare il numero dei posti letto. E’ la conseguenza della pessima organizzazione della sanità regionale negli anni”.

“Il Pronto soccorso di Lucca presenta forti criticità soprattutto per la mancanza di personale medico, altri 5 medici, inoltre, verranno a mancare da qui a primavera perché hanno chiesto il trasferimento in altri reparti dopo aver vinto un concorso, e senza medici è quasi inutile aumentare il numero dei posti letto. Sui medici si riversa uno stress lavorativo pesantissimo, 365 giorni l’anno. La grave ed endemica carenza di personale, conseguenza della pessima organizzazione della regionale negli anni, ha inevitabili e gravi ricadute sui pazienti costretti ad attendere ore e ore in Pronto soccorso prima di ricevere l’assistenza necessaria. Molti pazienti si presentano al Pronto soccorso anche per patologie di poco conto e non urgenti perché manca un’assistenza territoriale che faccia da filtro ai presidi di emergenza/urgenza, per cui i Pronto soccorso finiscono per essere iperaffollati ed i ritardi si sommano ai ritardi. Spesso si verificano casi di aggressioni verbali e fisiche nei confronti di medici e infermieri a cui va la nostra piena solidarietà per il grande che svolgono quotidianamente” dichiarano il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia Vittorio Fantozzi ed il capogruppo in Consiglio comunale a Lucca Lido Fava, che, stamani, hanno effettuato un sopralluogo all’ospedale San Luca di Lucca incontrando il direttore sanitario dell’Asl Toscana Nord Ovest, dottor Luca Lavazza, e la direttrice del Pronto soccorso, dottoressa Fabiana Frosini.

“In sofferenza anche i reparti dove mancano medici, posti letto e attrezzature sanitarie adeguate, con i degenti che devono attendere diversi giorni prima di avere una diagnosi -sottolineano Fantozzi e Fava- Servono forze fresche, assunzioni immediate, perché non è possibile, come hanno denunciato nei mesi gli stessi operatori sanitari, che ci siano reparti dell’ospedale dove, durante la notte, ci sono solo due infermieri per 30 pazienti. Rispondere alla domanda dell’utenza sarà sempre più complicato visto anche il taglio delle guardie mediche notturne che farà aumentare gli accessi ai Pronto soccorso, peraltro, già oberati”.

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