Sanità, Fantozzi (FdI): “ Versilia in sofferenza, sconta una grave carenza di personale e scarsa manutenzione”

“Nonostante le pesanti criticità affrontate durante la , secondo l’Asl un reparto malattie infettive non serve”

“Sembra che la drammatica situazione dovuta al Covid non abbia insegnato niente ai vertici di Regione e . Le migliaia di contagi, registrati anche in Versilia, hanno messo in evidenza come, soprattutto negli ospedali di certe dimensioni, sia necessario uno specifico reparto riservato alla cura delle malattie infettive. All’ Versilia, nonostante le richieste e gli appelli dei sindacati, l’ ha fatto sapere che un reparto specifico non serve. Eppure si tratta di un presidio sanitario che è andato in grave sofferenza nei mesi scorsi anche per un’endemica carenza di personale. Inoltre, in tutte le altre zone della Nord Ovest un reparto malattie infettive è presente da tempo. Ma non è soltanto una questione emergenziale ma, come ribadito da e dal Fials, è necessario avere in pianta stabile un idoneo personale dedicato ed almeno una decina di posti letto a disposizione” raccomandano il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Vittorio Fantozzi ed il consigliere comunale di Marco Dondolini.

“A più riprese, con interrogazioni, ho sollecitato la Regione, ho scritto anche una lettera a e Bezzini. Il personale dell’ Unico della Versilia è sottoposto ad un carico di lavoro stressante e debilitante, una carenza che la non ha fatto che acuire. La gestione degli ospedali dipendeva spesso dal ricorso agli straordinari del personale visti i tagli effettuati anno dopo anno. Durante i mesi più duri della si sono verificate situazioni inaccettabili: con il boom di accessi molti pazienti rimanevano in attesa di un letto per ore, l’attività veniva rallentata e si era perciò costretti a trasferimenti in altri presidi sanitari” ricorda Fantozzi.

“Preoccupa anche il deterioramento dello stabile per la situazione di pericolosità che può arrecare a utenti e personale. Assurdo che una struttura nata per essere modernissima e comprensoriale abbia corridoi esterni esposti con impianto elettrico sottoposto ad intemperie, fili elettrici penzoloni, pannellature al soffitto sistemate in modo precario. Per non parlare del parcheggio dei dipendenti, chiuso da troppo tempo a causa del possibile cedimento di mattonelle e calcinacci. Una situazione che è stata risolta imponendo semplicemente la rinuncia all’utilizzo di tale spazio invece che provvedere alla tempestiva messa in ’’ fa notare Dondolini.

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