Sanità, Fratelli d’Italia: “No allo smantellamento di Reumatologia di Prato, no al trasferimento in altre città, garantire i servizi!”

Interrogazione alla Regione. Petrucci-La Porta: “Con il trasferimento nel nuovo ospedale siano garantiti posti letto sufficienti per le richieste di day ospital”.

“Raccogliamo e rilanciamo la denuncia dell’associazione Atmar: no allo smantellamento del reparto di Reumatologia di Prato, no al trasferimento in altre città, garantire i servizi!”. Lo chiedono, con tanto di interrogazione alla Regione, il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia Diego Petrucci, componente della Commissione Sanità, e la dirigente regionale e nazionale Chiara La Porta.

“Siamo preoccupati che vogliano smantellare o, comunque, depotenziare il reparto per poi trasferirlo a Firenze. Stiamo parlando di un’eccellenza, una struttura di riferimento anche nazionale. Secondo l’associazione Atmar le attività saranno trasferite al Santo Stefano riducendo il numero di ambulatori e accorpandoli con altri. Chiediamo che col trasferimento nel nuovo ospedale siano garantiti posti letto sufficienti per le richieste di day ospital. La nostra preoccupazione è che all’interno del nuovo ospedale non ci siano abbastanza posti per le ospedalizzazioni giornaliere. L’Asl, al momento, si limita a parlare di “riorganizzazione” ma, dalle denunce e segnalazioni che ci arrivano dovrebbe, invece, trattarsi di una rivoluzione prevista per l’autunno. Un’operazione che completerebbe l’opera di annichilimento di Prato, basti pensare ai tagli del trasporto pubblico ed alla cronica carenza di personale del tribunale” sottolineano Petrucci e La Porta.

“Le malattie reumatiche, per la loro frequenza e necessità terapeutiche, hanno un elevato costo sociale. Questo, al contrario di quanto sembra accadere a Prato, dovrebbe suggerire un potenziamento delle strutture. Reumatologia a Prato ha numeri importantissimi: 12mila presenze l’anno, 10-12 terapie infusionali a mattina. Numeri che impongono la presenza di almeno 5 medici oltre al direttore, quindi no al depotenziamento, per non parlare di smantellamento, di una struttura che funziona e dà risposte ai cittadini” ribadiscono gli esponenti di FdI.

“Questa problematica deve interessare anche il Consiglio Comunale di Prato, in quanto la salute dei cittadini deve essere una priorità per tutti. Porteremo all’attenzione della quinta Commissione la problematica chiedendo una ferma presa di posizione per salvaguardare il reparto” annuncia il Capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Prato, Claudio Belgiorno.

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