Sanità. Fratelli d’Italia: “Spazi insufficienti e mancanza di personale al pronto soccorso di Prato. Perchè la nuova Ala Nord e’ inutilizzata?”

Sopralluogo all'ospedale di Prato del capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale, Francesco Torselli, del capogruppo di Prato, Claudio Belgiorno, del vice-coordinatore provinciale FdI Gianni Cenni.

Questa mattina una delegazione di Fratelli d’Italia ha fatto un sopralluogo al Pronto Soccorso dell’ospedale Santo Stefano di Prato. Da settimane i cittadini segnalano una situazione insostenibile in cui anche persone molto anziane vengono lasciate per giorni si una barella in attesa delle dimissioni o del trasferimento in reparto.

“Dopo le numerose denunce dei cittadini abbiamo ritenuto necessario toccare con mano la situazione che si sta verificando nel nosocomio pratese – ha spiegato Claudio Belgiorno, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio comunale di Prato -. Abbiamo visto che una zona importante di questo Pronto Soccorso è dedicata ai pazienti in attesa di essere dimessi o ricoverati. Mancano posti letto e le stesse dimensioni del Pronto Soccorso non sono commisurate al numero di accessi. Pensate, qui al Santo Stefano di Prato arrivano solo il 10% in meno di pazienti rispetto a Careggi. Eppure la grandezza dei due plessi non è neanche paragonabile. Allo stesso tempo, il personale presente non è sufficiente. Cogliamo l’occasione per elogiare i medici e tutto il personale amministrativo e sanitario che stanno offrendo un servizio egregio nonostante i ritmi incessanti e le strutture in cui sono costretti ad operare. Servono soluzioni nel più breve tempo possibile: è in gioco la salute dei cittadini”.

“La mancanza di strutture intermedie – ha detto il vice-coordinatore provinciale Gianni Cenni – ha delle gravi ripercussioni anche nei Pronto Soccorso che sono diventati il primo punto d’approdo del nostro servizio sanitario. Al di là delle vicissitudini giudiziarie, questo ospedale è stato concepito male per una città come Prato. Noi abbiamo anche una popolazione sommersa che si aggira attorno alle 50mila persone. Questa struttura è totalmente inadeguata per la nostra città e provincia”.

“La toscana è arrivata al capolinea e, purtroppo, il Santo Stefano di Prato ne è uno degli esempi più lampanti. Abbiamo trovato quasi 100 persone in attesa di essere trasferite nei reparti – ha spiegato Francesco Torselli, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale toscano, a conclusione del sopralluogo – una situazione inaccettabile per la seconda città della Regione. Quanto abbiamo visto è frutto di una totale disorganizzazione del nostro sistema sanitario che nell’ultimo anno sta producendo i suoi effetti peggiori. Prato è anche la città dello scandalo dell’ex Creaf che è costato alla Regione oltre 20 milioni di euro ed attualmente è inutilizzato. I vertici di Palazzo Strozzi Sacrati attendono i fondi del Pnrr per attribuire una nuova funzione all’ex Creaf ma, a parer nostro, non c’è tempo per aspettare l’Europa. Occorre trovare una soluzione subito per il Pronto Soccorso di Prato. Saremmo curiosi di sapere perché la nuova Ala Nord, inaugurata in pompa magna nel marzo del 2021, sia inutilizzata. E’ una vergogna che anche una sola stanza non sia sfruttata in un ospedale che ha queste consistenti carenze di spazi, figuriamoci un intero padiglione. Chiederemo urgentemente al governatore Giani e all’assessore Bezzini perché quegli spazi sono inutilizzati e cosa hanno intenzione di fare per dare a Prato un Pronto Soccorso degno della città” ha concluso Torselli.

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