Sanità, Petrucci (FdI): “E’ vergognoso lasciare i bambini senza terapie nelle Valli Etrusche! La Regione si attivi subito per trovare i neuropsichiatri”

Interrogazione all’assessore Bezzini per reperire specialisti e riattivare il servizio. “Abbiamo raccolto l’appello di una mamma disperata per il figlio disabile: non sa a chi rivolgersi!”

“La mancanza di neuropsichiatri nelle Valli Etrusche lascia i bambini senza terapie e getta nell’angoscia le famiglie. La Regione si attivi subito per trovare gli specialisti” dichiara il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia Diego Petrucci, componente della Commissione Sanità.

“Ho presentato un’interrogazione all’assessore Bezzini dopo aver raccolto l’appello di una mamma disperata per il figlio disabile: non sa più a chi rivolgersi visto che dal 27 ottobre verranno cancellate le sedute con gli specialisti che stavano aiutando il figlio. Il bambino di 8 anni ha bisogno di cure, vive in una condizione di disabilità, che lo costringe in sedia a rotelle, da quando aveva 5 mesi e gli fu diagnosticato un tumore al cervello –sottolinea Petrucci- Le terapie sono essenziali, ma il ciclo trimestrale del progetto di fisioterapia e logopedia finirà nei prossimi giorni. Il progetto non verrà rinnovato perché manca la neuropsichiatra responsabile dell’area che ha chiesto il trasferimento, e senza la firma di uno specialista non c’è terapia perché nessuno si assume la responsabilità del trattamento”.

“In tutte le Valli Etrusche non ci sono specialisti che possono sostituire la neuropsichiatra. L’Asl non sa come coprire il ruolo rimasto vacante, i tempi si annunciano lunghi, e, nel frattempo, il bambino va incontro ad una possibilità concreta di regressione –spiega Petrucci- Il problema riguarda tutti i bambini che nell’area delle Valli Etrusche hanno bisogno di cure neuropsichiatriche. I trattamenti sono bloccati, il progetto sta per scadere e l’unica alternativa è quella di rivolgersi al privato, ma non tutti hanno la disponibilità economica per farlo. Anche perché, generalmente, chi ha queste necessità, oltre a seguire i progetti dell’Asl, si rivolge già a specialisti privati. Bezzini come intende intervenire perché venga trovato un neuropsichiatra che copra questo importante vuoto? Speriamo di riuscire a vincere anche questa battaglia di civiltà così come siamo riusciti a mantenere il servizio logopedistico all’ospedale San Marcello sulla montagna pistoiese”.

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