Sanità, Petrucci (FdI): “Lo sfascio della sanità toscana affonda le radici nella politica dei tagli di Enrico Rossi. La pandemia ha acuito la crisi del sistema”

“Domani ne chiederò conto all’ex Presidente, che verrà ascoltato in Commissione Sanità insieme agli ex Martini e Chiti. Nel 2015 Rossi tuonava che medici e infermieri erano troppi e che era necessario operare tagli per 100 milioni, nel 2021 ci ritroviamo con pronto soccorso ed ospedali al collasso”

“Nel 2015 l’ex Presidente della Toscana tuonava che medici erano troppi e che era necessario operare tagli per 100 milioni, nel 2021 ci ritroviamo con pronto soccorso ed ospedali al collasso. E la Regione Toscana si ritrova un buco di bilancio di oltre 400 milioni di euro che vorrebbe ripianare con ulteriori tagli a personale e servizi sanitari. I tagli, uniti al blocco delle assunzioni, manderanno in default il sistema. Domani l’ex Governatore Rossi sarà ascoltato in Commissione Sanità, insieme agli ex Presidenti Chiti e Martini, gli chiederò conto delle politiche scellerate attuate dalla Regione negli ultimi 10 anni, scelte, insieme agli sprechi, che i cittadini stanno pagando” dichiara il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Diego Petrucci, componente della Commissione Sanità.

“Il cosiddetto “modello Toscana” non è stato caratterizzato da politiche delle meraviglie ma da tagli progressivi e sconsiderati che hanno allontanato eccellenze mediche e ridotto all’osso il personale. Senza medici e infermieri la non può garantire gli standard richiesti e la qualità delle cure. Il nostro sistema sanitario è sotto stress da quasi due anni, gli operatori sono stremati, cosa ne pensa oggi Rossi dei tagli che predicava nel 2015?” domanda Petrucci.

“Senza dimenticare che il modello Rossi-Saccardi è fallito, quel modello che ha pensato di creare megalopoli ospedaliere nei capoluoghi della Toscana facendo spendere alla Regione centinaia e centinaia di milioni di euro e svuotando scientificamente gli ospedali di periferia. Si pensava che si sarebbe potuto operare con la telemedicina e perciò si sono operati tagli indiscriminati nelle zone interne. Il Covid, invece, ha dimostrato che la Toscana ha retto, nei mesi più duri della pandemia, soltanto grazie agli ospedali territoriali” ricorda Petrucci.

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