Sanità, Veneri-Casucci: “Per la Giunta regionale non c’è necessità ad Arezzo di una quarta base toscana dell’elisoccorso”

I consiglieri regionali rendono nota la risposta all’interrogazione presentata alla Regione sul sistema di elisoccorso toscano. “Interpretando il malessere del territorio, avevamo chiesto alla Giunta regionale di potenziare il servizio toscano di elisoccorso con centralità nell’area sud-est, in particolare nella provincia di Arezzo”.

“Per la Giunta regionale non c’è necessità ad Arezzo di una quarta base toscana dell’elisoccorso. Siamo estremamente insoddisfatti della risposta data alla nostra interrogazione. Interpretando la preoccupazione ed il malessere del territorio, avevamo chiesto alla Giunta regionale di potenziare il servizio toscano di elisoccorso con centralità nell’area sud-est, in particolare nella provincia di Arezzo. Il servizio di elisoccorso, nella nuova visione della e alla luce dall’endemica carenza di personale e strutture, diventa sempre più fondamentale. L’elisoccorso diventa importante anche alla luce del pessimo stato delle nostre infrastrutture, spostarsi, ad esempio, sulla Sr71 e sulla E45 è spesso complicato al limite dell’avventuroso” dichiarano il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Gabriele Veneri, ed il consigliere regionale della Lega, Marco Casucci, vicepresidente del Consiglio.

“Attualmente, in Toscana, abbiamo tre elicotteri: uno a Massa, uno a Grosseto ed uno a Firenze e solo quello di Grosseto ha in dotazione il sistema Nvg per la visione notturna. Si potrebbe, perciò, aumentare la flotta dei Pegaso collocandola nell’area Sud-est, in particolare nella provincia di Arezzo, da dove in elicottero si impiegherebbero 15/20 minuti per raggiungere Siena e Grosseto. Nella risposta alla nostra interrogazione, la Giunta regionale riconosce, come avevamo chiesto, che anche il mezzo di Massa debba essere dotato del sistema per la visione notturna così da garantire un servizio h24. Inoltre, incentivando il confronto con le regioni confinanti si potrebbero diminuire i costi e aumentare il servizio di elisoccorso. E’ indubbio che il pronto intervento toscano vada riorganizzato: o si aumentano le ambulanze con i volontari, o si aumenta il numero delle ambulanze con gli infermieri a bordo, oppure si potenzia l’elisoccorso. Dato che l’area Toscana sud-est è molto vasta, con alcune zone da dove si impiega oltre un’ora per raggiungere il capoluogo più vicino, allora perché non potenziare la flotta degli elicotteri destinata all’elisoccorso?” tornano a chiedere Veneri e Casucci.

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