Sbarchi calati del 70%: la conferma di Frontex

È dall'autunno scorso che gli sbarchi irregolari sulle coste italiane hanno registrato un importante calo. Un calo arrivato dopo che gli accordi tra l'Italia e i Paesi di transito (quello con la Tunisia in primis) sono entrati pienamente in funzione: secondo le autorità tunisine, infatti, sono centinaia i trafficanti di esseri umani già bloccati e arrestati. Il cambio di passo si è fatto sentire soprattutto in Europa, i cui vertici hanno fin da subito riconosciuto l'efficacia del nuovo metodo di approccio al problema migratorio: un approccio basato sul dialogo, sulla cooperazione con gli altri Paesi interessati, e non più solo sulla mera gestione e divisione dei flussi. Un approccio dunque attivo, rispetto a quello di passivo assoggettamento avuto nel passato.
Arrivano da Frontex, l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, ulteriori dati che confermano il cambio di passo sulla gestione dei flussi migratori che ormai da mesi si sta registrando grazie al governo . Secondo Frontex, infatti, nell'Unione Europea gli ingressi irregolari sono stati sostanzialmente simili, ma la rotta del Mediterraneo Centrale, quella cioè che interessa le coste italiane, ha registrato un drastico calo rispetto allo scorso anno: -70%. In tutto da inizio anno, per Frontex, sono stati registrati 4.300 sbarchi, di cui 2.000 nel mese di gennaio.

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