Scontri Cgil, Balboni (FdI): Lamorgese chiarisca perché sede sindacato non è stata protetta adeguatamente

“Il ministro Lamorgese deve chiarire con la massima urgenza per quale motivo la sede nazionale della Cgil non sia stata protetta adeguatamente, in base a quali valutazioni di ordine pubblico la Polizia abbia scortato i manifestanti di Forza Nuova fino alla sede del sindacato, oltre a chiarire per quali ragioni non sia stato apprestato un adeguato servizio di protezione della sede della Cgil”.

Lo chiede in una interrogazione al ministro dell’Interno il senatore di Fratelli d’Italia Alberto Balboni, responsabile nazionale del dipartimento Legalità e Sicurezza di Fratelli d’Italia.

“A una settimana di distanza dai violenti disordini e della vergognosa devastazione registrati a Roma lo scorso 9 ottobre nel corso della manifestazione dei c.d. «No Green pass», culminati nell’assalto violento alla sede della Cgil – osserva Balboni – persistono e anzi si moltiplicano, con l’avanzare delle indagini e l’emergere di nuovi elementi investigativi, gli interrogativi in ordine alle modalità di gestione di una situazione che a tutti è parsa sin da subito e con evidenza fuori da ogni controllo”.

“Dopo soli pochi giorni dalle imbarazzanti, preoccupanti ed assolutamente non esaustive risposte rese in Parlamento dal ministro Lamorgese, interrogato sui medesimi fatti dalla leader di Fratelli d’Italia nell’ambito del question time svolto alla Camera dei deputati lo scorso 13 ottobre – sottolinea Balboni – emergono anche dalle ricostruzioni e dai verbali divulgati dalla stampa nuovi incredibili elementi, tutti protesi nell’evidenziare una generale inadeguatezza tanto nella prevenzione quanto nel contenimento dei rischi per l’ordine e la sicurezza pubblica da parte delle forze dell’ordine”.

“Sono dunque molte le risposte e i chiarimenti che il Parlamento e la Nazione si aspettano – conclude Balnoni – e anzi pretendono anche nell’ambito di un’informativa parlamentare su questi fatti che peraltro, sebbene sia contrassegnata come urgente, è calendarizzata alla Camera solo alla data del prossimo 19 ottobre (ben 10 giorni dopo i fatti in argomento), in perfetta linea con un approccio di gestione delle emergenze che in questa legislatura sembra essere stata ispirata più al principio della relatività che non a quello dell’oggettivo realismo”.

 

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