Scuola: Bignami (FdI), discriminazione al contrario per studenti romagnoli

“La notizia secondo cui in un istituto scolastico romagnolo non è stato possibile svolgere una lezione di letteratura integrata da attività musicale per la presenza di studenti islamici che stanno osservando il periodo di ramadan è semplicemente incredibile. Ed ancor più incredibile è che la scuola, invece che tutelare l’autonomia scolastica proponendo al più attività alternativa per questi studenti, interpelli i genitori e decida di non far svolgere la lezione, con supporto musicale come previsto dal professore, per evitare presunte discriminazioni. Quella che si sarebbe verificata diviene così una discriminazione al contrario a cui sono sottoposti tutti quegli studenti che hanno il diritto ed il dovere di seguire una lezione con le modalità decise dal docente. Se confermato, c’è da chiedersi dove siano i custodi del politicamente corretto, quelli che protestano per il Crocifisso esposto o per il presepe allestito a Natale, brandendo la laicità dello Stato. Esigiamo che a fronte di una rigorosa verifica dell’accaduto, le autorità scolastiche intervengano a tutela degli studenti, della vera laicità della scuola e dell’autonomia educativa, rimuovendo quello che altrimenti diverrebbe un precedente pericolosissimo”. Lo dichiara Galeazzo Bignami, deputato di Fratelli d’Italia.

1 commento

  1. L’Italia non è un paese islamico. Il Ramadan non fa parte della nostra cultura. Chi viene qui deve accettare ciò che trova, non imporci modifiche e cambiamenti o limitazioni, specialmente nella scuola.

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