Senato. Mennuni (FdI): tecnologia aiuti a migliorare vita persone con disabilità. Presentato ddl

“Le leggi camminino di pari passo con la modernità, perché la tecnologia aiuta a migliorare la vita di tutte le persone con disabilità ma a patto che gli ausili siano personalizzati e tarati sulle esigenze di ognuno. Questo in estrema sintesi il focus degli interventi al Convegno Disabilità, tecnologia e diritti: a grandi passi verso il futuro, organizzato in occasione della presentazione del ddl “Disposizioni in materia di mobilità personale delle persone con disabilità”, a prima firma del Senatore Lavinia Mennuni.
Ospitato nella sala Capitolare del Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva a Roma il 17 aprile, al Convegno erano presenti ospiti istituzionali, rappresentanti della , illustri medici ortopedici e fisiatri e associazioni a tutela delle persone con disabilità. Gratitudine unanime per la proposta di legge che presto comincerà l'iter d'esame e che focalizza l'attenzione sul necessario aggiornamento del Nomenclatore tariffario per gli Ausili e le Protesi (Decreto Ministero della Sanità del 27 agosto 1999, n. 332), ancora in vigore nonostante il successivo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 gennaio 2017 che ha ridefinito i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza ma che per l'applicazione necessita di un ulteriore passaggio, ancora in fase di perfezionamento, nella parte relativa all'approvazione delle tariffe degli ausili.
“Questo ddl, che vuole dare attuazione all'articolo 20 sulla ‘Mobilità personale' della Convenzione Onu per le Persone con disabilità, è solo l'inizio di un lungo percorso per fare in modo che le Leggi consentano alla tecnologia di aiutare chi ha bisogno di ausili e protesi – ha detto in apertura dei lavori il Senatore Mennuni -. La ricerca non va di pari passo con la normativa vigente, occorre riallinearle cercando risorse per istituire un fondo adeguato. Vogliamo che i limiti che vedono in molti oggi diventino orizzonti sempre più ampi di garanzia delle pari opportunità per tutti”.
Al Convengo ha fatto arrivare il suo saluto il Ministro per la Disabilità Alessandra Locatelli, che ha sottolineato “l'importanza dell'accessibilità universale e il bisogno di lavorare in sinergia tra Ministeri, Enti del terzo settore, il mondo privato le associazioni. Il contributo di tutti è fondamentale per ribadire l'unicità di ogni persona e garantirle il miglior livello di vita possibile. Insieme faremo sempre di più”.
“La tecnologia elimina le distanze tra tutte le persone, a maggior ragione tra le persone disabili – ha sottolineato il Senatore Antonio Guidi-, di più: le aiuta a non sentirsi disabili. Ecco perché si può parlare di vera integrazione solo se si applicano i vantaggi dell'innovazione tecnologica”.
Rinnova l'impegno a portare il proprio contributo al tema l'INAIL: “Con il Professore Antonio Maglio abbiamo toccato il momento più importante del reinserimento sociale delle persone con disabilità – ha detto il Presidente Franco Bettoni-, anche attraverso la spinta propulsiva del messaggio della prima Paralimpiade, a Roma nel 1960, ma su quella strada dobbiamo continuare e fare sempre di più. L'INAIL, anche attraverso il Centro Vigorso di Budrio e le migliaia di erogazioni protesiche all'anno, offre il proprio contributo a favore di tutti gli infortunati sul e non solo, grazie al lavoro in rete tra tutti”.
“Sono grata al Senatore Mennuni per aver sottoscritto, come primo atto della Legislatura, questo ddl. Mio marito ha iniziato questo percorso per favorire la rinascita delle persone con disabilità, il loro ritorno a una vita piena e degna. La politica, pur in tempi così difficili e con piccoli passi, è importante che abbia gli stessi ambiziosi obiettivi”, ha detto Maria Stella Maglio, vedova del pioniere delle Paralimpiadi e di tecniche innovative di riabilitazione.
“Prendete il movimento paralimpico come riflettore privilegiato su questo tema, perché le persone disabili in Italia vivono le Olimpiadi quotidianamente – ha detto Luca Pancalli, Presidente del Comitato Italiano Paralimpico-. Siano riconosciute anche ai cittadini i migliori ausili, quelli che sui campi di gara ci permettono di raggiungere l'eccellenza, ma il diritto alla mobilità è davvero garantito se è tarato sulle esigenze e potenzialità reali di ognuno, sul suo modello di vita”.
“Con lo sport ho ricominciato a vivere dopo l'incidente – gli fa eco Manuel Bortuzzo, campione di nuoto paralimpico-, ben vengano le iniziative che fanno sentire tutti uguali e migliorano la vita. Ci sono persone che non hanno voce, che gridano ma nessuno le sente. Non c'è tempo da perdere, questo ho imparato, per le cose belle della vita, per quelle che valgono”.
Dai Primari e Medici del Centro Protesi Vigorso di Budrio, dal CTO di Roma, dalla Fondazione Santa Lucia e dall'Istituto Auxologico Italiano, sul palco per portare la testimonianza del lavoro quotidiano e delle esigenze dei pazienti, è arrivata una voce concorde: ‘lo Stato agevoli la condizione già difficile di chi ha una disabilità, senza porre ostacoli burocratici al raggiungimento del migliore tenore di vita possibile. In questo l'aggiornamento tariffario è urgente, per ridare dignità a tutti i cittadini'. E che sia garantita a tutti non la protesi più evoluta, ultimo prodotto del laboratorio di ingegneria, ma quella che occorre per riprendersi la massima autonomia, anche per gravare sempre meno sul sistema sanitario e sulle famiglie'.
Le Associazioni presenti, FISH e CONFAD hanno confermato la loro disponibilità a portare proposte ancora migliorative al ddl che passerà in esame, perché gli ausili siano effettivi strumenti di cittadinanza, oltre ogni burocrazia che rallenta e paralizza il sistema.

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