Sequestro carne cinese a Padova. De Carlo: “Subito l’etichettatura dei prodotti suini e controlli ai confini europei. A rischio la salute degli italiani”

“Non è più solo una questione economica: qui si gioca con la salute e la vita degli italiani. Serve subito l’etichettatura di origine sui derivati della carne suina e controlli seri alle frontiere dell’Unione Europea”: il deputato di Fratelli d’Italia, Luca De Carlo, segretario della Commissione Agricoltura alla Camera, commenta così il sequestro di 10 tonnellate di carne suina effettuato nella notte a Padova dalla Guardia di Finanza.
“L’allarme per la peste suina in Cina è altissimo, tanto che la carne è stata subito distrutta, senza nemmeno fare le analisi del caso”, sottolinea De Carlo. “Non è accettabile che, con un’epidemia conclamata, ci siano frontiere scolapasta che permettono di far arrivare dalla Cina carne potenzialmente infetta prima in Olanda e poi in Italia, pronta a finire nei nostri piatti: parliamo di numeri devastanti, circa il 30% della produzione cinese di 500 milioni di capi è stata abbattuta in via preventiva. Invece di categorizzare i prodotti con baggianate come il Nutri-Score, ci si occupi di salute controllando cosa arriva nei nostri territori”.
“I confini servono, e serve controllarli in maniera seria”, conclude De Carlo. “Sulle tavole degli italiani devono arrivare prodotti sicuri: bisogna monitorare tutto quello che entra dai confini dell’UE e dichiarare esplicitamente l’origine dei prodotti. Non parliamo di “folklore”, di italianità, di economia: qua si gioca con la vita dei cittadini”.

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