Siccità, Capecchi-Fantozzi (FdI): “L’assessore Monni venga in Consiglio a riferire quali contromisure sta mettendo in campo la Regione”

“In Commissione Ambiente si convochi l’Autorità idrica. Campi e vivai sono sotto stress, già enormi i danni”.

“E’ ormai allerta siccità, l’acqua continua a mancare, la preoccupazione di agricoltori e vivaisti è tanta e vogliamo sapere quali contromisure sta mettendo in campo la Regione. Visto che lo spauracchio del 2003 è ancora vivo nelle mente di tanti addetti ai lavori, chiediamo che l’assessore Monni venga urgentemente a riferire in Consiglio regionale, attendiamo in tempi brevi una sua comunicazione in aula. Vogliamo sapere a che punto sono gli interventi sugli acquedotti perché tanta acqua potabile viene persa da un sistema vecchio, e a che punto è l’approvvigionamento idrico delle maggiori realtà perché nell’immediato si corre il rischio del razionamento mentre dopo il mese di agosto, come già accaduto nel 2003, la carenza di acqua potrebbe determinare anche un abbassamento della pressione per cui, dal secondo piano in poi, le famiglie potrebbero avere difficoltà ad usare l’acqua. Difficoltà a cui andranno incontro interi quartieri cittadini e frazioni collinari. Chiediamo anche che in Commissione Ambiente venga ascoltata l’Autorità idrica toscana, che ha, per legge, la competenza di monitorare la localizzazione e la quantificazione delle criticità nel sistema idrico ed acquedottistico regionale. Lo scorso 16 giugno l’Ait ha emanato un’ordinanza per i comuni contro la siccità predisponendo che l’uso della risorsa idrica dovrà essere limitato e rivolto in maniera esclusiva agli essenziali scopi igienici e domestici” dichiarano i Consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, Alessandro Capecchi, vicepresidente della Commissione Ambiente e Territorio, e Vittorio Fantozzi, vicepresidente della Commissione Sviluppo economico e rurale.
“Da due mesi e mezzo non piove e le temperature elevate non aiutano, alcuni agricoltori sono già dovuti ricorrere a soluzioni di emergenza irrigando con le botti. Il rischio siccità è un problema noto da tempo ma le soluzioni sono rimaste sulla carta e niente è stato fatto. Va cambiata la gestione della risorsa idrica con interventi strutturali come invasi e bacini d’accumulo; occorre lavorare sulla verifica e il recupero di alcuni invasi non utilizzati, importanti in periodi come quello che stiamo vivendo. Dobbiamo fare i conti con una stagione siccitosa agendo nell’immediato e programmando nel breve periodo, del resto a cosa servirebbe metterci a fare la danza della pioggia?” domandano Capecchi e Fantozzi.
“L’allarme lanciato dagli agricoltori va affrontato immediatamente e non sottovalutato soprattutto per una regione come la nostra a vocazione agricola. Gli agricoltori erano già alle prese con gli effetti della guerra in Ucraina, con rincari spropositati per energia e carburanti. Il comparto agricolo garantisce per migliaia di persone, è un comparto strategico. La Regione Toscana deve chiedere con forza al Governo lo stato di emergenza, come la Coldiretti ha già chiesto al premier Draghi. A livello nazionale si stima già un miliardo di danni nei campi a causa della siccità” ricordano i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia.

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