Sicurezza, Rampelli (VPC-FdI): campo di via Salviati, se li mettono in carcere stanno meglio…

“Nel corso del sopralluogo fatto nel campo nomadi di via Salviati ci siamo resi conto che rispetto a qualche anno fa la situazione è addirittura peggiorata. Sono certo che il Partito Democratico che ha governato la città prima della Raggi, ha governato l’Italia per 10 anni su 11, ha governato alla Regione Lazio per due mandati, non abbia mai fatto un’ispezione in questo posto infernale”.

È quanto ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia nel corso di una visita al campo rom di via Salviati insieme alla deputata di Maria Teresa Bellucci, responsabile del dipartimento Terzo Settore, e al consigliere del V municipio Daniele Rinaldi.

“Consiglio a chiunque si voglia occupare della cosa pubblica- ha aggiunto Rampelli – di venire qui almeno una volta nella vita per capire che cosa significhino il razzismo, la ghettizzazione, l’abbandono e lo sfruttamento dei minori. Questo campo, diviso in due parti, quella bosniaca e quella serba, è immerso nell’immondizia e nel degrado più totale, con sversamenti dalle fogne, pozze d’acqua a cielo aperto, baracche arrugginite e distrutte, aria maleodorante e malsana, bambini che invece di stare a scuola scorrazzano a piedi nudi in questa melma in attesa di finire nelle strade a proseguire il “mestiere” dei genitori nell’illegalità”.
La cosa agghiacciante è che tutti vogliono che questa vergogna rimanga così, nessuno interviene. Ogni mattina nei campi nomadi si compie reiteratamente un reato, quello di impedire ai bambini di andare a scuola, istruirsi, imparare a leggere e scrivere, costruirsi un futuro e una famiglia nella legalità e, quindi, di integrarsi nella società.
Ci sono pattuglie di Polizia Municipale cui è fatto divieto di ingresso nel campo, le scuole non segnalano le assenze sistematiche dei bambini, i servizi sociali non chiedono l’intervento delle autorità per avviare le procedure di sottrazione della genitorialità e trasferimento nelle case famiglia, il Comune sa che solo il 9% dei minori vanno a scuola e rimane inerme, paga un servizio di scuolabus quotidiano sapendo che i pulmini rimangono deserti ogni giorno, la Asl non fa sopralluoghi per stabilire la congruità igienico sanitario dei luoghi, la Regione pontifica sui massimi sistemi, le forze dell’ordine hanno difficoltà ad accertare la serie d’entità dei minori, nonostante la legge preveda l’obbligatorietà del documento di identificazione per i bambini, il Governo nazionale tace. Occorre intervenire per impedire la prosecuzione di questi reati”.

“Il campo rom di via Salviati – ha osservato Bellucci – è un esempio vergognoso di diritti umani negati a due passi da casa nostra. Sono decine i minori costretti a vivere in mezzo alla fogna e all’immondizia senza poter andare a scuola. Luoghi come questo sono la manifestazione più forte del fallimento di un modello di gestione della cosa pubblica. Sono anni che denunciamo tutto questo, è intollerabile che lo Stato si giri dall’altra parte  mentre ci sono dei minori che stanno vedendo ipotecata la loro vita”.

 

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