Sicurezza. Torselli e Draghi (FdI): “Allarme denunce a Firenze. Nelle zone calde serve l’esercito”

“La situazione in alcune aree di Firenze è sempre più incandescente. Balordi, in prevalenza cittadini extracomunitari, sono troppo spesso protagonisti di episodi criminosi come risse, spaccio, furti e aggressioni. Residenti e lavoratori di queste zone della città sono sempre più intimoriti e chiedono risposte all’amministrazione comunale. Ieri pomeriggio si è consumata l’ennesima rissa nelle vicinanze. Mentre in piazza San Jacopino ci sono stati momenti di tensione a causa di urla e botte tra ubriachi. A Firenze ci sono intere aree franche in cui la legge non la fa più da padrone: via Palazzuolo e il parco delle Cascine sono solo la punta dell’iceberg. Nardella smetta di nascondersi dietro a un dito e ammetta che Firenze ha un problema di sicurezza. Non siamo noi a dirlo ma l’annuale classifica del Sole24Ore sulla criminalità. La provincia di Firenze, nel 2019, è seconda, solo a Milano, per numero di reati denunciati. La nostra città è la prima in Italia per numero di furti con destrezza e la seconda per denunce di spaccio. Non bastano le telecamere di videosorveglianza per garantire la sicurezza dei cittadini. Le zone più calde della città devono essere presidiate dall’esercito: è l’unico deterrente efficace”. E’ il commento di Francesco Torselli, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale della Toscana, e di Alessandro Draghi, capogruppo in Palazzo Vecchio, dopo aver letto l’annuale report del Sole24Ore sulla criminalità in Italia.

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