Smart City, Petrucci-Latrofa (FdI): “La Smart City guarda al futuro, vogliamo fare di Pisa la Milano dell’Italia centrale. Anche la Regione deve fare la sua parte”

“Vogliamo creare una prospettiva per i prossimi 20-30 anni puntando sulla tecnologia da applicare a turismo, sicurezza, mobilità sostenibile, migliore accessibilità per le persone disabili, navigabilità dell’Arno, fruibilità dei parcheggi”.

“La Smart City guarda al futuro, vogliamo fare di Pisa la Milano dell’Italia centrale, un obiettivo su cui impostare il dei prossimi 5 anni” dichiarano il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia Diego Petrucci e l’assessore del Comune di Pisa Raffaele Latrofa.

“Con la Smart City intendiamo creare nuove opportunità di per i tanti giovani che vengono a Pisa a studiare nei nostri poli di eccellenza come l’Università, la Scuola Normale e la Scuola Sant’Anna. Una città che parla inglese, che guarda al futuro, che punta sui migliori talenti, un incubatore di start-up. Vogliamo creare una prospettiva per i prossimi 20-30 anni. Il Comune, da questo punto di vista, farà la sua parte ma anche la Regione deve fare la propria iniziando a rigenerare gli spazi pubblici, di sua proprietà, che sono inutilizzati come, ad esempio, via Zamenhof” sottolinea Petrucci.

“Pisa guarda al futuro mettendo in campo un progetto di Smart City che vorremmo chiamare Smart Pisa. Con Fratelli d’Italia stiamo lavorando per concepire un utilizzo della tecnologia ad un livello multidisciplinare: dal turismo alla sicurezza, alla mobilità sostenibile, all’accessibilità delle persone con disabilità a tutti i luoghi simbolo della città. Sul fronte del risparmio energetico stiamo mettendo in campo una delle prime comunità energetiche in Italia, ma anche una migliore, più intelligente e meno costosa fruibilità dei parcheggi, al riutilizzo delle risorse idriche, alla navigabilità del fiume Arno, la nostra infrastruttura blu –spiega Latrofa- Pisa è una città storicamente tecnologica, a Pisa è stato creato il primo calcolatore elettronico ed anche il primo nodo di Internet nel mondo, è giunto il momento di mettere al servizio della città il livello più avanzato di tecnologia, lo vogliamo fare in sinergia con Università, Scuola Normale, Scuola Sant’Anna, Cnr così da creare un modello di Smart City a livello toscano e nazionale. La Smart City consentirà anche un vero processo partecipativo, un contatto diretto, mediato dalla tecnologia, con i cittadini stessi che saranno interrogati quotidianamente per capire meglio le loro esigenze ed elaborare le migliori soluzioni ai problemi”.

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