Soranzo (FdI): Medici in pensione per potenziare il SSN

“La salute dei cittadini è al centro dell'azione di governo regionale, e per questo abbiamo ritenuto depositare una proposta di legge per ridurre i tempi d'attesa e garantire un rapido accesso ai servizi sanitari”, afferma Enoch Soranzo, Vicepresidente del Gruppo Consiliare regionale di . “Il nostro compito è anche quello di proteggere la salute dei cittadini, ma per farlo dobbiamo impegnarci con strumenti legislativi idonei, specialmente nei momenti straordinari”, prosegue Soranzo, “l'intero Paese, Regione del Veneto compresa, si trova oggi di fronte a un continuo allungarsi delle liste d'attesa per poter usufruire delle prestazioni mediche, poiché risentiamo ancora degli effetti della pandemia da Covid-19, che ha messo alla prova i tempi di erogazione delle prestazioni sanitarie e conseguentemente a rischio la salute dei cittadini, e di una programmazione non rispondente alle reali necessità di una società sempre più anziana e complessa. È quindi ora di agire con un approccio strutturato e tempestivo.

È vero che esiste una legge nazionale sulla gestione delle liste d'attesa, ma la sua efficacia, soprattutto in situazioni di congestione, è apparsa assolutamente limitata. Il diritto alla salute è un principio fondamentale, e la nostra proposta di legge nazionale mira a rafforzarlo secondo i principi della Costituzione e ispirandosi alla Legge Regionale 30/2016 del Veneto ma andando oltre, suggerendo provvedimenti straordinari. In particolare, propone di utilizzare medici in quiescenza o in pensione da non più di dieci anni, basandosi sull'esperienza acquisita durante la pandemia da Covid-19. L'intenzione è che si possa trovare un equilibrio virtuoso tra l'accesso ai servizi sanitari e il rispetto delle leggi nazionali sulle pensioni dei medici, offrendo flessibilità alle Regioni per adattarsi alle situazioni di crisi e garantire così un'assistenza adeguata. La nostra proposta mira a modificare la normativa esistente, consentendo l'attribuzione di incarichi temporanei a medici in quiescenza o pensione di vecchiaia per attività ambulatoriali, che saranno gestiti con una programmazione temporanea e controllata, basata sui dati raccolti dal monitoraggio regionale. In questo modo vogliamo ottimizzare l'utilizzo delle risorse umane esperte, garantendo una gestione efficiente delle attività ambulatoriali per ridurre le liste d'attesa in modo significativo.”

Il Sistema Sanitario Regionale, ormai congestionato, è in difficoltà sul rispetto delle tempistiche imposte, tant'è che i cittadini sono spesso costretti ad attendere tempi lunghi per ricevere la prestazione o rivolgersi a strutture sanitarie private. Soranzo conclude: “Il diritto alla salute deve essere garantito, e questa proposta offre una soluzione equilibrata e temporanea, impiegando le risorse finanziarie annuali destinate all'abbattimento delle liste d'attesa. È un passo fondamentale per migliorare l'assistenza sanitaria nel nostro Paese e dare una risposta concreta alle richieste dei nostri cittadini.”

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