Sr71, Veneri-Capecchi (FdI): “La variante del Corsalone non ha più il finanziamento”

“La Regione ha perso il finanziamento garantito dal Cipe per quest’opera perché ha perso troppo tempo in un progetto sbagliato e che rischiava di far chiudere un’attività economica. Come spesso accade la provincia di Arezzo non riceve le adeguate attenzioni dalla Regione. Tanti proclami ma le infrastrutture non ci sono!”

“Il nuovo progetto per la realizzazione della variante del Corsalone, sulla Sr71 del Casentino, al momento non verrà finanziato. L’intervento con i fondi ministeriali è stato rimodulato per altre province e altre opere infrastrutturali, adesso servirà intercettare un nuovo finanziamento. La Regione ha perso il finanziamento garantito dal Cipe per quest’opera perché ha perso troppo tempo in un progetto sbagliato e che rischiava di far chiudere un’attività economica. Il progetto sbandierato e annunciato dall’assessore regionale ai Trasporti e dai consiglieri regionali di maggioranza è stato rinviato a data da definire. I soldi del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC), infatti, avevano una scadenza precisa: entro il 2023 doveva essere garantita la contrazione di un’obbligazione giuridicamente vincolante, per cui la Regione, non avendo un progetto definitivo, è stata costretta a perdere tali finanziamenti” dichiarano i Consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Gabriele Veneri e Alessandro Capecchi, vicepresidente Commissione Trasporti.

“Dal recente convegno organizzato dalla Camera di commercio di Arezzo e Siena sul tema dell’economia provinciale, sono emerse molte criticità infrastrutturali. È stata ribadita la tenacia e capacità dei nostri imprenditori nel creare ricchezza diffusa nei territori e posti di ma è stato sottolineato come la nota dolente sia rappresentata dalle precarie vie di comunicazione, non esistono strade adeguate e sicure in Casentino, così come in Valtiberina, Valdichiana e Valdarno. La vicenda della variante del Corsalone è emblematica in tal senso: anche questa volta i casentinesi e le aziende del territorio dovranno farne a meno –sottolineano Veneri e Capecchi- Il progetto della variante del Corsalone è stato più volte modificato; nei mesi scorsi c’era stata la mobilitazione di associazioni di categoria, sindacati, consiglieri regionali di opposizione e Provincia di Arezzo per salvaguardare i posti di di un’azienda messi a rischio dal progetto che prevedeva l’abbattimento del capannone industriale con conseguente chiusura dell’azienda stessa. Il problema per l’azienda è stato scongiurato, o rinviato, ma non possiamo certamente essere pienamente soddisfatti”.

“Le infrastrutture devono essere una priorità, non possiamo permetterci di continuare ad avere una mobilità da terzo mondo. Per garantire sicurezza e affidabilità, la provincia di Arezzo e la Toscana hanno bisogno di interventi strategici e funzionali. Ci rimane il dubbio che manchi la volontà politica di pianificare ed intervenire sui problemi concreti e urgenti” spiegano i consiglieri di FdI.

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