Stati generali della Scuola di FdI: “Scuola italiana aspetta risposte concrete da troppi anni. Serve cambio di passo, istruzione non sia solo un passaggio obbligato nella vita dei ragazzi”

“La scuola ha perso la sua funzione di ascensore sociale, così come il docente deve tornare ad essere una figura centrale e non di ripiego. Allo stesso tempo va riscoperto il senso di appartenenza e ai giovani va data cognizione della propria identità. Infine attenzione allo sport, che è un elemento importante per la completezza formativa degli studenti” così Francesco Lollobrigida, capogruppo di FdI alla Camera aprendo i lavori degli Stati generali della Scuola organizzati da Fratelli d’Italia.
“Per Fratelli d’Italia la scuola è qualcosa di più di edifici e burocrazia e non può esistere un Paese consapevole e moderno se la scuola non è all’altezza di questa necessità” prosegue Luca Ciriani, capogruppo di FdI al Senato. “Due anni di pandemia ci hanno ricordato la sua importanza. Tra le nostre battaglie storiche c’è il tema della continuità dell’insegnamento e del precariato. E se è vero che la riforma della scuola non si può fare sotto dettatura di sindacati ed insegnanti, non è logico nè utile che decisioni come queste siano introdotte in un decreto senza ascoltare chi la scuola la vive. E’ un errore”. Antonio Iannone, capogruppo in Commissione Istruzione al Senato parla di “nessuna apertura pari a quella che noi di FdI pratichiamo con i convegni come quello di oggi. La scuola italiana aspetta risposte concrete da troppi anni e sono quattro gli anni in cui Fratelli d’Italia ha fatto proposte senza aver visto riconosciuto il nostro lavoro sulla pubblica istruzione. Non è vero che sia comodo stare all’opposizione e di sicuro, se andremo al governo, non faremo cose diverse di quello che abbiamo proposto dall’opposizione”. Anche per l’onorevole Paola Frassinetti, responsabile Istruzione di FdI è necessario “intervenire al più presto rendendo efficiente e funzionante ció che già esiste. Inserendo, ad esempio, nelle strutture, in modo progressivo ed oculato, i necessari elementi di miglioramento della qualità dell’istruzione in modo che venga tutelato anche chi vorrebbe affrontare studi più seri ed impegnativi. Col desiderio che la scuola torni a svolgere innanzitutto la sua funzione classica di trasmissione del patrimonio culturale”.
“Un ragazzo su due sa leggere e scrivere ma purtroppo non capisce quello che legge, rileva l’onorevole Carmela Bucalo, Responsabile scuola per FdI. Un dato sul quale dobbiamo lavorare per far sì che la Scuola non penalizzi l’educazione e la cultura finalizzate alla crescita professionale. E diciamo no ad una riforma sul reclutamento che tradisce i giovani con tempi lunghi e procedure complesse, li allontana sempre più dal mondo del lavoro, non tutela i docenti precari svilendo la qualità del loro impegno e peraltro non punta sulla formazione vista come investimento ma come onere”. Dito puntato sulla pandemia che per l’on. Maria Teresa Bellucci capogruppo FdI in commissione Affari Sociali alla Camera “ha messo in mostra le grandi lacune del nostro sistema scolastico a causa di politiche poco lungimiranti e dei tagli lineari che hanno ridotto il personale e depotenziato tutto l’apparato. Serve un cambio di passo per far sì che l’istruzione non sia solo un passaggio obbligato nella vita dei ragazzi, ma un momento in cui si forma il cittadino e si evolve come persone. A tal fine ho presentato la PdL per l’introduzione dello psicologo scolastico, così come accade in molti Stati Europei, e sono estremamente soddisfatta che se si sia avviato l’iter di esame in Commissione Istruzione e Cultura”.

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