Subito uno scandalo internazionale per il nuovo Gruppo di responsabili

Una quarta gamba che non si regge politicamente nemmeno con la fantasia (ancora dovevano formare il gruppo e già litigavano per il ruolo del capogruppo) e che parte pure “azzoppata” da un imbarazzante caso di conflitto di interessi.

Che i peones fulminati sulla via del Conte ter fossero tutt’altro che un esercito si era capito subito. Ma che all’interno di costoro ci potessero essere pure i “poltronisti” accomodati contemporaneamente in due poltrone di due Stati supera la fantasia. E invece, come denuncia il senatore Giovanbattista Fazzolari – responsabile nazionale del programma di Fratelli d’Italia –, proprio una vicenda del genere rischia seriamente di macchiare di una tinta spudoratamente anti-nazionale il pezzo forte della pattuglia di pseudo-ricostruttori.

Coinvolto nella vicenda, infatti, sarebbe proprio il sottosegretario agli Esteri Riccardo Merlo – colui il quale con la sigla MAIE degli italiani eletti in Sud America ha permesso la nascita del gruppo di “responsabili europeisti”, questa l’ultima piroetta lessicale, a sostegno di Conte – «che potrebbe aver esposto l’Italia a ingerenze straniere».

Così si legge nell’interrogazione del senatore di che spiega così cosa è stato scoperto: «Risulta infatti che il dottor Daniel Oscar Ramundo avrebbe ricoperto contemporaneamente il ruolo di segretario particolare del sottosegretario al ministero degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale, Ricardo Merlo, e di deputato del Parlamento del Mercosur, l’istituzione parlamentare del mercato comune dell’America Meridionale».

Come chiarisce ancora Fazzolari, dal curriculum di Ramundo pubblicato sul sito MAE risulta che si è dimesso dalla carica di deputato, «ma sul sito del Mercosur si evince che sia rimasto deputato fino al 31 dicembre del 2020 e cioè per l’intero periodo in cui è stato segretario particolare del sottosegretario Merlo». Morale? Merlo e Ramundo, «oltre ad aver dichiarato il falso, avrebbero esposto la nostra Nazione a possibili ingerenze e interferenze straniere».

Un conflitto di interessi a tutti gli effetti e una potenziale tegola politica e morale per la gamba contiana che dovrebbe rappresentare l’epifenomeno di quella «salvezza nazionale» a cui il premier “Barbapapà” si candida come guida. Per questo motivo, conclude Fazzolari, «ritengo che su questo punto il sottosegretario Merlo debba fare immediatamente chiarezza, soprattutto ora che le sorti del prossimo governo rischiano di dipendere da un gruppo di voltagabbana che si autoproclamano “responsabili” e che trovano l’immediata dignità di un gruppo parlamentare al Senato proprio sotto la sigla del MAIE di Merlo».
Tutto ciò è avvenuto nelle stesse ore in cui la “gambetta” dei responsabili già tremava per due defezioni.

Da annotare, infatti, l’adieu di Sandra Leonardo – moglie di Clemente Mastella e “responsabile contiana” della prima ora – al grido «gruppo senza omogeneità politica» (anche se si segna nei retroscena che tutto sia nato in polemica con l’ex assistente di Berlusconi, Maria Rosaria Rossi) e quello del no vax Alfonso Ciampolillo. Per questo motivo è dovuta arrivare la “cavalleria rossa” di PD e degli ex 5 Stelle a prestare alla quarta gamba due dei propri senatori per permettere la creazione di un gruppo al Senato. Insomma, nemmeno il tempo di nascere e già è più che evidente la qualità del percorso dell’embrione del partito di Conte.

La conclusione di Giovanbattista Fazzolari è logica: «Se queste sono le premesse del nuovo gruppo di Giuseppe Conte, non osiamo pensare a cosa si ridurrebbe il Conte ter».

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