Superbonus. Calandrini (FdI): il problema della cessione del credito non è superato

“Nonostante le modifiche normative introdotte dopo i tentati scempi perpetrati dal Governo con la versione iniziale del DL Sostegni-ter, il problema della cessione del credito sui bonus edilizi ed in particolare sul , non è superato. Infatti, le banche stanno dimostrando difficoltà nell'acquisto dei crediti. Il meccanismo del Superbonus si inceppa a causa del fatto che gli istituti hanno un plafond limitato per l'acquisto dei crediti dovuto al fatto che i crediti di imposta acquistati possono essere utilizzati in compensazione con la medesima ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione. Se ad esempio, la detrazione può essere utilizzata in cinque quote annuali di pari importo, la banca che ha acquistato il credito lo può utilizzare in compensazione con altri tributi ma sempre in cinque quote annuali. La stessa norma prevede che la quota di credito di imposta non utilizzata nell'anno non può essere usufruita negli anni successivi. Questo vuol dire che i crediti “in eccesso” e che non possono più essere ceduti perché hanno raggiunto il limite delle cessioni imposto per legge, di fatto sono persi. Questo porta banche ed assicurazioni a non acquistare crediti, e gli imprenditori a scontrarsi con la difficoltà di cessione. Il tutto si traduce in un blocco nella possibilità di usufruire dell'incentivo. A questo stato di cose va trovata una soluzione. Fratelli d'Italia, al primo intervento normativo utile, farà la sua proposta: basterebbe permettere alle banche e alle assicurazioni di poter utilizzare le quote di credito in eccesso in compensazione per gli anni successivi. Questo permetterebbe loro di operare con maggiore tranquillità, implementando i plafond di acquisto crediti, e darebbe ulteriore sostegno al settore dell'edilizia consentendo al Superbonus e agli altri incentivi che prevedono la cessione del credito, di trovare un mercato non congestionato. Allo stesso tempo, mantenendo fermo il limite delle tre cessioni, verrebbero limitati i rischi di possibili truffe”.

Lo dichiara il senatore di Fratelli d'Italia, Nicola Calandrini, capogruppo nella Commissione Bilancio.

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