Tassa di soggiorno, Zucconi (FDI): il sindaco di Viareggio prima dice di togliere e poi fa pagare la prima rata

Il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro aveva annunciato di sospendere il pagamento del primo trimestre della tassa di soggiorno, ma evidentemente se lo è presto dimenticato, tant’è che gli albergatori sono stati costretti a pagarla ugualmente.

E non sta intervenendo nemmeno per annullare il pagamento del secondo trimestre, mantenendo lo stesso atteggiamento della sinistra che rappresenta e che lo supporta, una sinistra che anche a livello nazionale ha bocciato la proposta di Fratelli d’Italia di depenalizzare il mancato pagamento della tassa di soggiorno (ricordiamo che ad oggi anche per un semplice ritardo nel pagamento della stessa, gli albergatori possono essere addirittura denunciati per peculato).

Ritengo assolutamente necessario rivedere le linee di questo pagamento, che oltretutto a Viareggio risulta essere fra i più alti d’Italia, una tassa che dovrebbe essere usata per promuovere il turismo locale, abbellire la città, renderla più accogliente e fruibile e offrire informazioni ai forestieri attraverso gli info point, di cui è bene ricordare che Viareggio, a differenza di Lucca, ne è totalmente sprovvista.

A fronte di una crisi degli alberghi, che in questo 2020 è totale, ci chiediamo perchè il sindaco, dopo aver annunciato agli albergatori che avrebbe annullato la rata del primo trimestre, non ha tenuto fede all’impegno preso, un atteggiamento dannoso per il turismo e per tutta la città di Viareggio.

 

Onorevole Riccardo Zucconi, Deputato Fratelli d’Italia, Capogruppo in Commissione Attività produttive, Turismo e Commercio

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