Terrapiattisti… e c’è pure chi li va a sentire. Beppe Grillo, per esempio.

Dice Beppe Grillo: “Ho deciso di partecipare, a maggio, al primo congresso dei terrapiattisti italiani. Voglio stare in mezzo ad un po’ di cervelli che non scappano davanti a nulla, nessun pregiudizio, nessuna legge della fisica è definitiva”. Ah ecco, adesso è tutto chiaro.
Mentre leggevamo la prima parte del post, quella dove c’è l’annuncio della partecipazione di Grillo al primo congresso italiano dei terrapiattisti, ci eravamo seriamente spaventati. Immaginare che “l’uomo forte” che c’è dietro alla dirigenza del primo partito di governo italiano possa credere che la Terra è piatta o, almeno, essere disponibile a discuterne, era un’immagine da terrore. Poi però Grillo aggiunge: “Voglio stare in mezzo ad un po’ di cervelli che non scappano davanti a nulla…” E ci siamo tranquillizzati. Ecco, ci siamo detti, perché il capo dei pentastellati va: avvilito e frustrato dalla totale mancanza di materia grigia che ogni giorno deve constatare intorno a sé, a questo pover uomo che non resta altro che andare tra i terrapiattisti, che magari potrebbero anche essere folli, ma la follia prevede il cervello. Meglio di niente.
Quindi tutto okay? Non proprio perché, quando eravamo lì a tirare il nostro sospiro di sollievo, ecco che ci balza agli occhi l’ultimo tratto del post di Grillo: “… nessun pregiudizio, nessuna delle leggi della fisica è definitiva…” Oh, mon dieu! Riecco il terrore tornare a impossessarsi di noi. Può davvero questo capopolo che insieme a Gianroberto Casaleggio, buonanima, ha condotto un partito dallo zero a oltre il trenta per cento – magari ultimamente parecchio di meno ma questo è un altro discorso – credere nel 2019 che la Terra è piatta?
La teoria della Terra piatta e non sferica, dopo i secoli bui della conoscenza, ci torna a trovare intorno alla metà dell’ottocento, grazie ad alcuni signori che fondano delle società dedicate al concetto che sostengono. Nell’Ottocento ancora non esistono foto prese dalla spazio, e per i terrapiattisti è più facile veicolare l’idea del pianeta Terra simile a un enorme pancake. La situazione dei terrapiattisti diventa un po’ più complicata con i primi voli spaziali e le prime riprese del pianeta. Ma per gente come i terrapiattisti non è che poi negare l’ovvio sia così complesso. Allo scopo mettono insieme una teoria complottistica talmente accurata che finisce per crederci anche gente che con la Terra piatta non ha niente a che vedere. Si arriva a negare la conquista della Luna, sostenendo che l’ammaraggio dell’Apollo 11 sul Mare della Tranquillità fosse stato ottenuto in uno studio cinematografico e per avvalorare la tesi che per un po’ tiene banco, Hollywood produce anche un film, per la verità piuttosto divertente.
Ad essere onesti, ultimamente i terrapiattisti hanno perso un po’ del loro smalto, almeno dopo la morte dell’ultima guida del movimento, Johnson deceduto il 19 marzo del 2001. Allora i terrapiattisti erano ridotti a poche centinaia di unità, ma considerando il “panorama” che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni, ora che Beppe Grillo si vuole occupare di questo gruppo, siamo fermamente convinti in un veloce e solido rilancio.
Solo, avremmo una preghiera: Grillo porti con sé anche Di Maio e Di Battista… Possibilmente lontano, fino ai confini del mondo piatto.

RK Montanari
RK Montanarihttps://www.lavocedelpatriota.it
Viaggiatrice instancabile, appassionata di fantasy, innamorata della sua Italia.

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