Terzi (FdI), Russia: sostenere le realtà democratiche in tutta la Federazione Russa

Si è tenuto in l'11 dicembre il convegno “Per un mondo oltre le ‘Russie' di Putin” co-organizzato con il Free Nations of PostRussia Forum, a cui hanno a partecipato, tra gli altri, l'ex Sottogretario agli Affari Sen. Gianni Vernetti, i deputati ucraini Liudmyla Buimister e Oleksii Goncharenko, la deputata europea polacca Anna Fotyga, l'ex Primo Ministro ceceno Ahmed Zakaev, Janusz Bugajski Senior Fellow della Jamestown Foundation autore di “Failed State: A Guide to Russia's Rupture” e il sen. Giulio Terzi ().

La discussione è ruotata attorno al crollo dell'Unione Sovietica del 1991 che ha consegnato al mondo la più grande opportunità di cambiamento nell'assetto geopolitico mondiale del XX° secolo. Tuttavia, il crollo del regime comunista non è stato colto come occasione storica per sviluppare un governo democratico che avrebbe contribuito alla pace e alla stabilità di un'immensa regione del mondo. I relatori hanno dunque illustrato gli abusi che subiscono le minoranze etniche nella Federazione Russa di Vladimir Putin, soprattutto a partire dal febbraio 2022 quando i già esigui spazi di libertà si sono ulteriormente ristretti con l'aggressione all'Ucraina e l'invio al fronte di molti giovani appartenenti a tali minoranze. Nel trarre le conclusioni del convegno, Terzi ha dichiarato: “Il primo passo affinché sia possibile una transizione democratica in Russia è vincere la e assicurare una pace giusta attivando la giustizia internazionale, contrastando la disinformazione e sostenendo tutte le realtà che promuovono la democrazia.” In questo senso, ha proseguito Terzi, “Putin ha commesso un grave errore generato dalla convinzione della rapida caduta di Kiev e della conseguente sottomissione dell'UE all'influenza russa. Un grande errore perché la comunità euro-atlantica si è invece fatta trovare pronta e coesa nel respingere il suo criminale attacco militare contro l'Ucraina e contro l'Europa.” Per questo, ha concluso Terzi, “il prossimo Consiglio europeo del 14-15 dicembre sarà un appuntamento fondamentale di ulteriore spinta affinché l'UE e gli Stati membri confermino e rafforzino il sostegno politico, militare, finanziario all'Ucraina per respingere definitivamente l'assalto lanciato dall'alleanza autoritaria fra Russia, Cina, Iran e i loro satelliti e proxies come Corea del Nord, Siria, Cuba, Venezuela, Hamas, Bielorussia, Talebani, Hezbollah, Houthi, il cui unico obiettivo è destabilizzare intere regioni per gradualmente distruggere lo stato di diritto, l'ordine internazionale basato su regole condivise, l'universalità dei diritti umani.”

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