Tienanmen, Rampelli (VPC-): era un’isola felice

“Come ogni anno celebriamo l’ultimo sussulto di libertà che ci fu in Cina, 32 anni fa a Piazza Tienanmen. E diversamente da ogni anno, oggi a non è stato possibile ricordare quegli eventi a causa del pugno di ferro del comunista cinese che ha vietato ogni manifestazione con la della polizia, l’utilizzo di blindati e cannoni d’acqua, arresti e . era un’isola felice dove la libertà e la ricchezza prosperavano. Eppure la dittatura sanguinaria di Pechino trova ospitalità in e in Italia, si progettano affari ultramiliardari, si ignorano le condizioni barbare in cui vivono oltre un miliardo di persone, si glissa sull’inquinamento mostruoso di cui la Cina è protagonista, sullo sfruttamento dei lavoratori, delle donne, dei bambini, dei dissidenti politici. La Cina è un mostro di fronte al quale l’Occidente si genuflette quotidianamente, insensibile alla sofferenza che produce e alle ripercussioni che crea a casa nostra con la concorrenza sleale. Dovrebbe essere cacciato dal WTO per continua infrazione di regole elementari. Di Maio “il cinese” condanni subito la repressione della libertà a Hong Kong di fronte al divieto a ricordare i martiri di Tienanmen”.

È quanto dichiara il vicepresidente della dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia esprimendo al popolo di Hong Kong e alla comunità cinese che combatte per la democrazia.

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