Tommie Lindh: giovane eroe assassinato e censurato perchè di destra.

“E’ un fascista, censuralo ! Censuralo !” probabilmente queste sono parole forti ed è facile rendersene conto. Lasciando, però, i bibblicismi alla religione, la vicenda di Tommie Lindh non può passare in sordina. Si premetta che, del fatto, si conosce davvero molto poco dal momento che solo poche testate hanno voluto riportare la notizia. Il fatto si è consumato lo scorso 11 maggio 2020 ad Harnosand, una cittadina di 18.000 anime sulla costa orientale della Svezia.

Come solito tra gli adolescenti, un gruppo di ragazzi aveva organizzato una piccola festa tra amici. Un gruppo di sudanesi, però, notato il trambusto e la possibilità di “imbucarsi”, come si suole dire, all’interno del party non ha esitato e si è fatto avanti. Uno di loro, però, Abubaker Mohamed, non si è limitato a godersi la festa ma ha pensato bene di puntare e violentare una giovane appena quindicenne lì presente mentre i suoi compagni lo proteggevano da occhi indiscreti. Nessuno si è reso conto di nulla. Nessuno tranne il giovane diciannovenne Tommie Lindh. Il ragazzo, forse preoccupato dalle grida della giovane o per altri motivi, si è scagliato contro il branco africano cercando di salvare la . Mohamed, in quel momento, ha estratto un coltello ed ha pugnalato il giovane lasciandolo semi morente a terra in una pozza di . Dopo essersi liberati del ragazzo, il branco continuò a violentare la , per la seconda volta, mentre il panico si diffondeva alla festa.

La polizia è giunta immediatamente arrestando lo stupratore. In seguito, infatti, si è scoperto che il sudanese era stato già arrestato altre volte per di droga e sessuale su di una minorenne. Tommie Lindh, nel frattempo, morirà in un ospedale per le ferite riportate nell’accoltellamento. Il motivo che, però, ha destato non poche indignazioni è proprio legato al fatto che la vicenda di Tommie Lindh non sia stata divulgata o, per lo meno, che non abbia fatto “il giro del globo”. Il giovane viene descritto dagli amici come un ragazzo attivo nel sociale, innamorato della sua nazione a tal punto che aveva deciso di iscriversi tra le fila del partito nazionalista svedese Alternativa per la Svezia.

Data questa sua scelta politica, evidentemente, raccontare la di un “pazzo fascista” che difende una connazionale da un vigliacco di gruppo è formalmente sbagliato. Per tutti lo è, ma non per noi.

Tommaso Lunardi
Nato a Padova nel 1998, è attualmente studente di Scienze della Comunicazione all'Università di Verona. Ha collaborato con altre riviste del settore tra cui Il Primato Nazionale. Ama la letteratura classica e moderna, la storia, il giornalismo e la scrittura. È anche un grande appassionato di motorsport e di musica, in particolare heavy metal. Sempre pronto all'azione.
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