Toscana in zona arancione. Zucconi, Torselli e Fantozzi (FdI): “Suddividere la regione in microzone per non svantaggiare tutti”

“Anche a fronte delle difficoltà della Regione Toscana nel gestire correttamente il piano vaccinale – antinfluenzale prima e anti Covid19 poi – con gravi ritardi e disfunzioni, ci chiediamo perché il governatore Giani non possa prendere in considerazione l’idea di suddividere la regione, prevedendo ove occorra l’indicazione di micro-zone arancioni, evitando così di penalizzare l’intera regione (un po’ come nel caso di Chiusi, in provincia di Siena, che è zona rossa nonostante si trovi in Toscana).
Analogamente a quanto fatto per l’intera nazione, che in base al calcolo rt è stata suddivisa in fasce di diverso colore,  lo stesso criterio potrebbe essere adottato all’interno di una stessa regione: resterebbero in zona arancione o rossa le aree con rt superiore a 1, mentre le altre potrebbero rimanere in zona gialla.
Dopo cinque settimane in gialla, mettere di nuovo in atto divieti e restrizioni generalizzate, che riguardano anche i comuni dove l’rt è molto basso, sarebbe ingiusto e scorretto, oltre che un ulteriore colpo di grazia per una situazione anche economica già al collasso. Senza dimenticare che molti ristoratori e albergatori, ad esempio, dovrebbero rinunciare a prenotazioni già prese con il conseguente, grave danno economico che possiamo immaginare. Giani si prenda finalmente questa responsabilità in maniera da attutire i disagi ai cittadini, alle famiglie e alle aziende”.

Lo propongono il Deputato e Capogruppo di Fratelli d’Italia Riccardo Zucconi, il Capogruppo in Consiglio regionale Francesco Torselli e il consigliere regionale Vittorio Fantozzi.

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