Trasporti, Capecchi (FdI): “Ogni giorno ritardi e cancellazioni, ma Baccelli alza la voce solo adesso”

“Da mesi abbiamo chiesto che Trenitalia e Rfi vengano a riferire e confrontarsi in Commissione Trasporti, avevamo chiesto alla Regione di verificare il rispetto del contratto di servizio”.

“Ogni giorno ritardi e cancellazioni, ma l’assessore Baccelli si sta muovendo in grave ritardo e alza la voce solo adesso! Da mesi abbiamo chiesto, formalmente, che Trenitalia e Rfi vengano a riferire e confrontarsi in Commissione Trasporti. La richiesta di audizione è stata sollecitata dallo scorso marzo mentre già nel giugno 2021, come testimoniano i verbali della commissione, avevamo sollevato la necessità di fare il punto sui disservizi ferroviari. A fronte delle tante segnalazioni ricevute da parte di pendolari, studenti, lavoratori, avevamo chiesto alla Regione di verificare il rispetto del contratto di servizio. In Toscana c’è un problema oggettivo di mobilità legato al trasporto ferroviario. I pendolari sono costretti a disagi quotidiani paragonabili soltanto a una rete ferroviaria da terzo mondo. Ogni giorno i tabelloni della stazione di Firenze Santa Maria Novella riportano ritardi e cancellazioni, e frequentemente il sistema informatico di Campo di Marte va in tilt bloccando l’intera linea ferroviaria del Paese. Per non parlare dei gravi problemi sulle linee che collegano Firenze con le province, dei convogli iperaffollati dove, spesso, non funziona l’aria condizionata d’estate e il riscaldamento in inverno. Non sapere quando parte e se parte il treno, che dovrà portarti a o a casa, condiziona fortemente la qualità della vita delle persone” dichiara il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Capecchi, vicepresidente della Commissione Trasporti.

“Le informazioni al pubblico sono assolutamente insufficienti. A fronte dei disservizi, il problema maggiore è la mancanza di assistenza e le persone non hanno aiuti per riprogrammare il proprio viaggio in caso di mancate coincidenze dovute a ritardi” sottolinea Capecchi.

“C’è, poi, il problema della sicurezza con il progressivo smantellamento della polizia ferroviaria. Tra l’altro, la Regione Toscana è l’unica a non consentire agli agenti della polizia municipale, che entrano ed escono dal in divisa, di salire gratuitamente sui treni in modo anche da costituire un elemento di deterrenza” spiega Capecchi.

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