Trasporti, Fratelli d’Italia: “Occorre un piano straordinario sulla sicurezza. Autolinee toscane si impegni a garantire un servizio sicuro ed efficiente”

Capecchi e Gruppo provinciale FdI Pistoia: “Ci uniamo all’appello degli autisti che chiedono un incontro con il prefetto di Pistoia alla presenza della società Autolinee”.

“Occorre un piano straordinario sulla sicurezza. Autolinee toscane si impegni a garantire un servizio sicuro ed efficiente”. Lo chiede il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Capecchi, vicepresidente della Commissione Trasporti.

“E’ senza precedenti quanto stanno subendo gli autisti dei bus, aggrediti verbalmente, e talvolta fisicamente, da passeggeri irrispettosi delle regole e infuriati per ritardi e sospensioni del servizio -sottolinea Capecchi- Il piano deve coinvolgere Autolinee Toscane, lavoratori e forze dell’ordine. Valutando per esempio, un costante dialogo tra Prefettura e azienda laddove si verificano maggiori aggressioni. Soltanto attraverso una sinergia degli attori in campo sarà possibile risolvere la situazione. La priorità di Autolinee dovrebbe essere quella di ridurre al minimo i disservizi soprattutto sulle linee deboli, invece si registra un trend opposto che crea disagi agli utenti e un conseguente stress lavorativo eccessivo a autisti e verificatori”.

“Dopo i recenti fatti di aggressione su alcuni autobus che percorrono il nostro territorio, sentiamo il dovere di unirci all’appello degli autisti che chiedono un incontro con il prefetto di Pistoia alla presenza della società Autolinee. E’ necessario, infatti, isolare subito questi episodi e individuare i responsabili delle aggressioni che minano la sicurezza di conducenti e passeggeri, rendendo difficile il servizio in alcune tratte, come ad esempio quella di Lamporecchio. Contestualmente, Autolinee dovrebbe potenziare gli strumenti di controllo che ad oggi, o non ci sono, o sono poco esercitati, al fine di evitare che episodi che attualmente sono sporadici diventino invece la prassi. Sarebbe opportuno coinvolgere le associazioni di volontariato dei Carabinieri in pensione, oppure i corpi di polizia privata come le guardie giurate per tutelare maggiormente la sicurezza di lavoratori e passeggeri. Auspichiamo che la società Autolinee si mostri disponibile all’ascolto e riconosca l’esistenza del problema, mettendo così in campo tutte le strategie necessarie a risolverlo” scrivono i consiglieri di del gruppo provinciale Francesca Capecchi, Andrea Tonarelli e Lorenzo Vignali.

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