Nonostante il freddo polare che da un paio di giorni si è abbattuto su Napoli, il teatro Sannazaro di via Chiaia ha registrato una sorta di sold out, sia in platea che in galleria, per la presentazione del libro “La rivincita di Trump”, dell’ex ministro della cultura Gennaro Sangiuliano. Per l’ex responsabile del Mic si sono radunati un’ora e mezza prima nel foyeur del teatro del salotto buono della metropoli partenopea, centinaia di amici che hanno accolto l’invito degli organizzatori dell’evento, dall’associazione culturale “Polo Sud”, capitanata dall’ex parlamentare Amedeo Laboccetta al centro studi “Pietro Golia” e alla libreria “Controcorrente”
Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, la giornalista Rai Giovanna Botteri e il direttore del quotidiano Il Mattino, Roberto Napoletano. Alcuni estratti del libro sono stati affidati all’attore Luca Violini, le letture hanno offerto una panoramica sul contenuto del testo mentre l’evento è stato trasmesso in diretta da Radio Radicale e Televomero.
La nuova edizione della biografia di Donald Trump, è arrivata in libreria lo scorso 10 gennaio, questa volta con sottotitolo ‘La rivincita’. Il libro esce per Mondadori, negli Oscar Storia, a pochi giorni dal giuramento, il 20 gennaio, e dal reinsediamento alla Casa Bianca di Donald Trump.
Al testo, già uscito nel 2017, sono stati aggiunti nuovi capitoli che ripercorrono il periodo che va dai fatti di Capitol Hill ad oggi, in cui viene narrata la straordinaria rimonta di Trump. Quando il 6 gennaio del 2021, in diretta televisiva mondiale, si consumò l’assalto al palazzo del Campidoglio, suscitando un moto d’indignazione globale, nessuno avrebbe scommesso un centesimo sul futuro politico di Donald J. Trump.
In quei giorni, il suo destino sembrava segnato, non solo politicamente. Poi Trump ha rovesciato tutto questo: le inchieste giudiziarie, i processi, gli attentati, l’odio di certi poteri forti, le ipocrisie, le star del cinema, il mainstream, i giornaloni americani e i grandi network. Piaccia o meno tutto questo merita di essere raccontato con dettagli e particolari.
“La rivista Time ha proclamato Trump uomo dell’anno”, ricorda Sangiuliano, “la motivazione è chiara: ‘La sua rinascita politica non ha paralleli nella storia americana’. Comunque la si pensi è il frutto di una grande tenacia e capacità di resilienza. A Trump è riuscita una rielezione che ha solo un altro precedente nella storia americana: Grover Cleveland che fu il ventiduesimo e il ventiquattresimo presidente”.
Sangiuliano ripercorre tutta la vicenda esistenziale di Trump, le origini tedesche della famiglia, il nonno emigrante, gli studi di buon livello, l’ascesa come imprenditore. Nel nuovo libro l’autore prova a spiegare le dinamiche del successo del tycoon: “La rielezione di Trump dimostra, ancora una volta, il solco che divide la narrazione fatta da alcune élite autoreferenziali, quelle che vivono negli attici e nei loft delle ztl americane, e la gente comune, quella che lavora e che soffre se la rata del mutuo lievita e se c’è un’alta inflazione. È un fenomeno comune a tutto l’Occidente dove minoranze ristrette e sganciate dalla vita reale pretendono di insegnare agli altri come vivono e cosa essere e poi perdono le elezioni. Trump ha rigenerato il patriottismo americano che supera le divisioni e afferma l’essere comunità”. La nuova ascesa di Trump ha tratti inediti, il neopresidente controlla il Senato, di misura la Camera dei Rappresentanti, ed è chiaro il richiamo all’essere un movimento (Make America Great Again), non un partito in senso tradizionale, con le sue sovrastrutture, ma un movimento, una comunità coesa attorno a ideali e obiettivi, attiva nel perseguirli in un modo, concreto giorno dopo giorno.