Tutti i grandi sono modesti. La storia di Piera Gelpi e della cittadinanza onoraria al milite ignoto.

La toponomastica è divenuta, sempre più, arena di battaglia, luogo di confronto durissimo in seno alle differenti amministrazioni. Decidere di dedicare una via, una piazza, o di intitolare un edificio pubblico a figure ed eventi storici, è oggi questione delicatissima, spesso occasione di scontri o di posizionamenti ideologici, non sempre trasparenti o privi di ambiguità. I rischi, inoltre, di un eccessivo localismo, o provincialismo, nonché quelli di un ricorso artificioso, e del tutto insincero, a nomi di grandi personalità del passato, magari per guadagnare una visibilità effimera, sono, a mio avviso, frutto della medesima miopia.

Non prendiamoci in giro: la cultura è la massima espressione, ed esplicitazione, dell’orientamento politico di un qualsivoglia ente predisposto alla gestione della cosa pubblica. Ma il medesimo ente è chiamato, tuttavia, a non infilare provocatoriamente corridoi troppo stretti, obliando che si rappresenta, sempre e comunque, l’intera cittadinanza, soprattutto quella fetta dell’opinione pubblica che non cessa di sollevare istanze critiche, spesso a prescindere e per partito preso. Si tratta del medicinale pungolo esercitato dalla funzione critica, autentico sale della democrazia.

Per tali ragioni, mi trovo a esprimere un elogio spassionato di Mapello e della sua gente, indipendentemente dall’appartenenza politica o dalle simpatie, umanamente legittime. A Mapello, la toponomastica è coltivata come arte non divisiva, realizzando, inoltre, un equilibrio sano e intelligente, tra la valorizzazione delle eccellenze locali e l’adozione di uno sguardo alto, in grado di creare legami e relazioni con gli eventi fondanti l’identità collettiva della nostra amata Nazione.

Questa piccola cittadina orobica deliberò, nell’anno scolastico 1974/75, l’intitolazione della scuola secondaria alla straordinaria figura di Piera Gelpi. Questa proposta fu accolta all’unanimità, realizzando una convergenza benefica ed esemplare tra l’istituzione scuola e l’amministrazione locale, guidata dall’allora sindaco Ferruccio Medolago.

La storia di Piera Gelpi merita di essere tramandata e conosciuta. Piera Gelpi era una professoressa, una persona apprezzata per la sua umanità e professionalità, per il suo infinito amore nei confronti dei bambini. Il 29 luglio del 1964, presso Valmoresca, in località Averara, mentre passeggiava in compagnia della sorella e dei nipoti, si accorse di un ragazzo in pericolo di vita, annaspante nelle acque di un torrente vicino. Piera Gelpi non ebbe esitazione alcuna, prodigandosi nel tentativo di salvare il giovane, trovando, tuttavia, la morte a sua volta, annegando nel torrente. Il suo atto di eroismo non passò inosservato e le valse la medaglia al valore civile.

La memoria di Piera Gelpi è orgoglio della comunità mapellese, riuscendo a coniugare mirabilmente l’attaccamento alla propria terra, alle proprie radici e identità, con la promozione e il riconoscimento di valori universali e globalmente condivisibili: l’amore e l’abnegazione nei confronti del prossimo, fino a giungere al dono più impegnativo, cioè quello della propria vita.

Un evento che invera la massima di Gotthold Ephraim Lessing secondo cui “tutti i grandi sono modesti”.

Una seconda lodevole iniziativa merita di essere pubblicizzata: l’amministrazione locale conferirerà la Cittadinanza onoraria al Milite Ignoto, in occasione delle ricorrenze legate al 4 novembre. Nella mattinata di sabato 6 novembre, in ricordo dei caduti di tutte le guerre, si terrà una seduta straordinaria del Consiglio Comunale per il conferimento della Cittadinanza. Seguiranno momenti di ritrovo e di riflessione, un corteo, i riti dell’alzabandiera e della deposizione di una corona d’alloro, concludendo con l’inaugurazione della targa dedicata al Milite Ignoto. Sarà un momento di festa e di ricordo, di orgoglio locale e nazionale, muovendo proprio da Piazza Sasbach (comune tedesco gemellato con Mapello), il luogo dove si trova il nuovo plesso scolastico, recentemente inaugurato, che continua a mantenere l’intitolazione alla figura di Piera Gelpi.

Un abbraccio ideale tra un soldato sconosciuto caduto sul fronte e una giovane donna strappata troppo presto alla vita.

Luca Bugada
Luca Bugada, dottore magistrale in filosofia e in scienze storiche, insegnante, collabora con diverse testate giornalistiche e scientifiche, promuovendo cultura e memoria del sapere. "Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare" (Lucio Anneo Seneca)

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