Ucraina, Fratelli d’Italia chiede ed ottiene un vero dibattito in Parlamento

L’opposizione di Fratelli d’Italia costringe Draghi a riferire in Parlamento con un’informativa sull’Ucraina. Richiesta che era stata formulata esplicitamente da FdI. Il premier, infatti, aveva previsto di “liquidare” in un semplice “question time” la vicenda. Ma la richiesta del partito di nella riunione dei capigruppo al Senato, ha indotto il Presidente del Consiglio a portare un dibattito vero in aula.

“Fratelli d’Italia esprime soddisfazione per la decisione del presidente Draghi di trasformare il Question time di giovedì 19 in Senato in un’informativa al Parlamento. Infatti, è quanto avevamo richiesto nel corso della Conferenza dei capigruppo di ieri. Svolgendo un’informativa, quindi, ci sarà più tempo a disposizione, rispetto ad un semplice Question time, per confrontarci con il governo sulla crisi ucraina e sugli esiti del viaggio negli Stati Uniti del presidente Draghi e dell’incontro con il presidente Biden”, ha sottolineato la vicecapogruppo al Senato, Isabella Rauti.

“Tutto ciò – ha aggiunto Rauti – conferma e dimostra, ancora una volta, quanto un’opposizione condotta in maniera responsabile, costruttiva e patriottica possa essere incisiva e significativa nell’interesse degli italiani e nel rispetto delle prerogative del Parlamento”.

“La scorsa settimana in occasione dell’audizione del ministro Guerini davanti alle Commissioni Difesa di Camera e Senato – aveva ribadito Rauti – avevamo già presentato una richiesta di informativa del presidente del Consiglio. Peraltro, la nostra richiesta è in linea con il mandato parlamentare dato al governo in occasione dell’approvazione dei due decreti Ucraina in cui si prevede che l’Esecutivo aggiorni costantemente il Parlamento”.

Redazione
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La Redazione de La Voce del Patriota

6 Commenti

  1. E’ giustissimo che il presidente DRAGHI discuta in Parlamento il comportamento e le decisioni prese senza avere avuto un dibattito in Parlamento. Sono decisamente contrario all’operato fino ad ora eseguito da Draghi, e non vedo l’ora che se ne ritorni a riposare a casa.Mi auguro che il PRESIDENZIALISMO venga approvato con una votazione del popolo,l’unico che può decidere su come governare l’ITALIA .-

  2. Vorrei tanto sapere fino a quando andra avanti l’arroganza assunta dal governo per il tramite del presidente della Repubblica. L’art.1 della Costituzione viene calpestato di continuo .. prova ne sia che la richiesta di elezioni, tanta invocata dal popolo, non è mai stata presa in considerazione , anzi… tutto al contrario !!!!

  3. Bravissimi, vedremo la faccia tosta di Draghi giovedì 19 maggio… Purtroppo ci conduce al baratro e forza italia e lega, traditori degli elettori, glielo consentono. Quando cade questo governo? Quando, quando , quando?????

  4. il vile affarista non ha rispetto della Costituzione ben che meno degli italiani, il giorno che questo incapace senza onore se ne andrà, avremo una nuova festa di liberazione.

  5. Non festeggerò mai più il 25 aprile, noi non siamo liberi, siamo schiavi. Si parla di democrazia, ma sono decenni che non esprimiamo le nostre preferenze, non siamo liberi di far niente, controllati con i cellulari, con la carta di credito, con le mille diavolerie per annichilirci. Non siamo neanche liberi di non vaccinarci con la quarta dose di vaccini scaduti. Avete visto come i democratici hanno trattato il sindacalista di Trieste, che chiedeva, nel suo pieno diritto costituzionale, di parlare con uno qualsiasi del Governo? E’ questa democrazia o fascismo?

  6. Draghi si sta dimostrando di un cinismo unico. Doveva andare in Parlamento prima di andare da Biden. Sta utilizzando los tesso atteggiamento che ha utilizzato per l’obbligo della vaccinazione.
    E’ andato contro i principi della Costituzione sia con l’obbligo dei vaccini e adesso con le decisioni che sta prendendo, non curandosi del Parlamento. Ha un atteggiamento paragonabile ad un’alzata di spalle, di fronte ai parlamentari con cui invece deve confrontarsi prima di decidere e soprattutto sappia che il popolo italiano al 90% è contrario alla maggior parte delle decisioni di Draghi, ma lui come sempre alza le spalle e fa quello che gli pare. E’ ora che se ne vada! E’ diventato un pericolo per l’Italia e sta prendendo delle decisioni che non competono ad un presidente del Consiglio.

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